CATANIA – Maxi processo “Ombra”: oltre 200 anni di carcere a 26 imputati, condanne fino a 20 anni
CATANIA – Maxi processo “Ombra”: oltre 200 anni di carcere a 26 imputati, condanne fino a 20 anni
Maxi condanne al termine del processo, celebrato con rito abbreviato, nato dall’operazione “Ombra” del 2024 condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Catania sulla presunta nuova cupola di Cosa nostra etnea.
Il gup Maria Ivana Cardillo ha inflitto complessivamente oltre 200 anni di reclusione a 26 imputati, con pene comprese tra un anno e sei mesi e venti anni. Il procedimento si chiude anche con due non luoghi a procedere per difetto di notifica e un’assoluzione.
🔴 I nomi e le condanne principali
La pena più alta è stata inflitta a Daniele Strano, ritenuto capo della “squadra della stazione”, condannato a 20 anni di reclusione.
Tra le condanne più pesanti:
Francesco Napoli: 18 anni e 8 mesi
Mario Ercolano: 17 anni e 9 mesi
Francesco Russo (considerato il “boss ombra”): 16 anni
Salvatore Mirabella: 15 anni e 1 mese
Alessandro Ruggeri: 13 anni e 4 mesi
Salvatore Iudicello: 12 anni
Alfio Minnella: 11 anni e 9 mesi
Benedetto Zucchero: 11 anni e 1 mese
Angelo Castorina, Salvatore Ercolano, Carmelo Fazio: 10 anni
Condanne tra gli 8 e i 7 anni:
Angelo Arena: 8 anni e 8 mesi
Letterio Barresi, Giuseppe Amato: 8 anni
Stefano Platania, Cristian Paternò: 7 anni
Le altre pene:
Salvatore Ettore Pandetta: 5 anni e 4 mesi
Valerio Emanuele Pelleriti: 5 anni e 2 mesi
Sebastiano Ercolano, Salvatore Assinnata: 5 anni
Salvatore Fazio: 4 anni e 7 mesi
Francesco Tudisco: 4 anni e 8 mesi
Benito Alberto Privitera: 4 anni
Diego Russo: 4 anni
Concetto Salvatore Di Raimondo: 1 anno e 6 mesi
⚖️ Le altre decisioni del giudice
Il gup ha inoltre disposto:
Non luogo a procedere per Giacomo Floriddia e Paolo Venuti per difetto di querela
Assoluzione per Vincenzo Bontà
Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni.
📌 L’inchiesta “Ombra”
Al centro dell’indagine, secondo l’accusa, la riorganizzazione dei vertici di Cosa nostra a Catania, con Francesco Russo indicato come figura di riferimento dopo l’arresto nel 2022 di Francesco Napoli.
(Si ricorda che le posizioni degli imputati sono state valutate in sede giudiziaria e che eventuali responsabilità definitive saranno accertate nei successivi gradi di giudizio.)
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