Ieri caos voli a Catania: cancellato il Napoli-Catania, oltre 10 ore di ritardo per Pisa
In entrambi i casi i viaggiatori potrebbero avere diritto a una compensazione fino a 250 euro
CATANIA – Una giornata da dimenticare per numerosi passeggeri diretti da e verso l’aeroporto di Catania. Lunedì 5 ottobre due distinti disservizi hanno coinvolto i collegamenti con Napoli e Pisa: un volo EasyJet è stato cancellato, mentre un Ryanair è arrivato a destinazione con oltre dieci ore di ritardo.
Il primo caso riguarda il volo EasyJet EJU4111 Napoli-Catania, cancellato lasciando a terra decine di viaggiatori che avrebbero dovuto raggiungere la Sicilia. La comunicazione della cancellazione avrebbe costretto molti passeggeri a trascorrere diverse ore all’interno dell’aeroporto di Napoli, tra file ai desk, richieste di informazioni e tentativi di trovare una soluzione alternativa per il rientro.
Tra i viaggiatori c’era chi doveva tornare a casa per motivi di lavoro, chi aveva appuntamenti o visite programmate e chi stava semplicemente concludendo un periodo di vacanza.
Secondo le informazioni diffuse da ItaliaRimborso.it, sulla tratta Napoli-Catania non sarebbero emerse particolari criticità meteorologiche o altre circostanze eccezionali tali da spiegare la cancellazione. La causa del disservizio sarebbe quindi da ricondurre a problematiche operative della compagnia, circostanza che dovrà comunque essere valutata ai fini dell’eventuale riconoscimento della compensazione prevista dalla normativa europea.
Ma quella di lunedì è stata una giornata particolarmente difficile anche per chi da Catania doveva raggiungere Pisa.
Il volo Ryanair FR6205, inizialmente programmato in partenza dall’aeroporto etneo alle 8:15, è decollato soltanto molte ore dopo, arrivando a Pisa alle 20:27. Un ritardo superiore alle dieci ore che ha inevitabilmente fatto saltare appuntamenti, impegni professionali e programmi personali.
Nel terminal di Catania l’attesa si sarebbe progressivamente allungata: prima un rinvio, poi un ulteriore slittamento e infine ore trascorse in aeroporto in attesa della partenza. Una situazione che ha provocato forti disagi ai passeggeri, costretti a cercare aggiornamenti attraverso i monitor e i punti informativi.
Anche in questo caso, secondo le informazioni disponibili, il pesante ritardo non sarebbe stato determinato da maltempo, bird strike o altre circostanze eccezionali esterne alla compagnia, ma da problematiche di natura operativa.
Il Regolamento europeo 261/2004 prevede specifiche tutele per i passeggeri in caso di cancellazioni o ritardi prolungati. Quando ricorrono le condizioni previste dalla normativa e il disservizio è imputabile alla compagnia aerea, per tratte di questa distanza può spettare una compensazione pecuniaria fino a 250 euro, oltre alle forme di assistenza previste durante l’attesa.
Per verificare la propria posizione e l’eventuale diritto alla compensazione, i passeggeri coinvolti possono presentare direttamente richiesta alla compagnia aerea oppure rivolgersi a società specializzate nell’assistenza ai viaggiatori, come ItaliaRimborso.it.
24.8°