Catania, sequestrati oltre 2 kg di hashish e quasi 600 grammi di marijuana. Arrestato 47enne
Catania, sequestrati oltre 2 kg di hashish e quasi 600 grammi di marijuana. Arrestato 47enne
La droga è stata trovata nella disponibilità di un 47enne catanese che l’aveva nascosta nell’armadio della sua camera da letto. A scoprirlo sono stati gli agenti della squadra volanti e della squadra cinofili della questura di Catania che hanno effettuato un blitz nella sua abitazione, nel quartiere Picanello, durante un’attività di controllo finalizzata proprio al contrasto del fenomeno dello spaccio in città.
A fiutare la presenza della sostanza stupefacente sono stati i cani-poliziotto che hanno segnalato con insistenza ai rispettivi conduttori la porta dell’abitazione dell’uomo, in via Antonio Cagnoni.
Ancora una volta, i cani della squadra cinofili dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, addestrati per la ricerca di stupefacenti, hanno consentito di recuperare un ingente quantitativo di droga, sottraendola agli interessi economici della criminalità.
Durante la perquisizione nell’appartamento, i poliziotti hanno trovato, in un armadio, due borse-frigo contenenti svariate dosi di hashish e marijuana, già suddivise in involucri di plastica. In particolare, sono stati rinvenuti 18 involucri e 11 panetti di hashish del peso complessivo di 1,1 chili, 30 ovuli contraddistinti da alcune etichette, per un peso di 320 grammi, e ulteriori 614 grammi di hashish ripartiti in 70 involucri. In un’altra busta, invece, i poliziotti hanno recuperato 520 grammi di marijuana e altre 19 dosi del peso di 58 grammi.
Oltre alla droga sono stati sequestrati un bilancino di precisione e buste destinate al confezionamento delle dosi.
A conclusione dell’attività di polizia giudiziaria, il 47enne è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, ferma restando la presunzione d’innocenza dell’indagato valevole ora e fino a condanna definitiva.
Dell’arresto, è stato informato il PM di turno al Tribunale di Catania che ha disposto di accompagnare l’uomo nelle camere di sicurezza della Questura, in attesa di essere giudicato per direttissima.
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