Catania, tenta di accendere lo scooter rubato col cacciavite: i Carabinieri lo osservano e lo bloccano
Nel sottosella trovati un cacciavite e una dose di marijuana: il proprietario ha riconosciuto il mezzo danneggiato.
I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Catania, coordinati dalla Centrale Operativa, sono intervenuti in via Villascabrosa in seguito alla segnalazione, tramite il 112 Numero Unico di Emergenza, del furto di un motociclo.
I militari dell’Arma, arrivati con celerità, hanno immediatamente individuato il mezzo la cui esatta posizione era stata indicata al proprietario dal GPS.
Nella circostanza gli operanti hanno notato che il mezzo era privo di targa di circolazione e, negli attimi in cui, via radio, comunicavano gli sviluppi dell’intervento alla Centrale Operativa, hanno visto sopraggiungere un uomo.
Quest’ultimo, senza accorgersi della presenza della gazzella, con un cacciavite in mano ha iniziato ad armeggiare sul due ruote elettrico proprio in corrispondenza del cilindretto di accensione, riuscendo con un’azione fulminea ad accenderlo per poi aprire il sottosella e riporre il predetto arnese ed un pacchetto di sigarette.
Un secondo equipaggio, nel frattempo intervenuto in supporto, ha bloccato in sicurezza i due, identificandoli per un 43enne, pluripregiudicato catanese, ed una 33enne catanese già nota alle Forze dell’Ordine per pregresse segnalazioni giudiziarie.
Nel frattempo il proprietario del mezzo è arrivato sul posto riconoscendo il motociclo, risultato danneggiato in varie parti, riferendo altresì di averlo parcheggiato un paio di ore prima in via Umberto a Catania.
Nel pacchetto di sigarette è stata trovata anche una dose di marijuana, sequestrata ai sensi dell’art. 75 D.P.R. 309/1990, mentre il 43enne è stato segnalato quale assuntore alla locale Prefettura.
Sulla base degli indizi raccolti, da verificare in sede giurisdizionale, e ferma restando la presunzione di innocenza valevole ora e fino a condanna definitiva, i Carabinieri hanno deferito il 43enne all’Autorità Giudiziaria per “ricettazione” e “possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli”.
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