Catania, vigile e operatore AMTS aggrediti mentre mettono le ganasce: i sindacati chiedono sicurezza
I due lavoratori sono finiti al Pronto soccorso dopo l’aggressione avvenuta in via Antonino di Sangiuliano. L’autore è stato bloccato e denunciato. Le organizzazioni sindacali minacciano la sospensione del servizio
Momenti di tensione nel centro di Catania, dove un agente della Polizia Locale e un operatore del servizio rimozione di AMTS sono stati aggrediti mentre stavano svolgendo il proprio lavoro.
L’episodio si è verificato nel tardo pomeriggio di mercoledì 29 luglio in via Antonino di Sangiuliano. I due operatori erano impegnati nella verbalizzazione e nell’applicazione delle ganasce ad alcuni veicoli lasciati in divieto di sosta quando sarebbero stati improvvisamente aggrediti.
Entrambi hanno dovuto ricorrere alle cure dei sanitari e sono stati accompagnati al Pronto soccorso. Le ferite riportate sarebbero state giudicate di lieve entità. L’autore dell’aggressione è stato bloccato dagli agenti della Polizia Locale presenti sul posto e successivamente denunciato all’Autorità giudiziaria.
A denunciare la gravità dell’accaduto sono state le segreterie provinciali di Filt Cgil, Fit Cisl, Faisa Cisal e Uil Trasporti, secondo le quali si tratta dell’ennesimo episodio di violenza ai danni del personale impegnato nei servizi di controllo della sosta e rimozione dei veicoli.
I sindacati chiedono all’Amministrazione comunale di adottare urgentemente misure concrete per garantire la sicurezza dei lavoratori. In assenza di adeguate condizioni di tutela, le organizzazioni si sono dette pronte a chiedere la sospensione immediata del servizio di applicazione delle ganasce.
Ferma condanna è stata espressa anche dal sindaco di Catania, Enrico Trantino, e dall’assessore alla Polizia Locale, Orazio Grasso, che hanno definito quanto accaduto un episodio «grave e inaccettabile», esprimendo solidarietà e vicinanza ai due lavoratori coinvolti.
Anche il presidente di AMTS, Salvatore Vittorio, a nome del Consiglio di amministrazione e dei dirigenti dell’azienda, ha manifestato vicinanza all’operatore aggredito e ai suoi familiari, ribadendo l’impegno della società nel garantire la massima tutela al personale impegnato quotidianamente sul territorio.
L’episodio riaccende l’attenzione sulla sicurezza degli agenti e degli operatori chiamati a far rispettare le regole nelle strade cittadine, sempre più spesso esposti a minacce e aggressioni durante lo svolgimento delle proprie mansioni.
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