Paternò, AMA: approvato il bilancio 2025, stretta sui morosi e azione da 1,8 milioni contro l’ex amministratore
Il bilancio chiude con una perdita di 778 euro. AMA avvia il recupero della morosità e un’azione da circa 1,8 milioni contro il precedente amministratore.
Paternò, 28 luglio 2026 – L’Assemblea dei Soci di A.M.A. S.p.A., lo scorso 23 luglio, ha approvato il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025, che si chiude con una perdita di 778 euro. L’Assemblea ha approvato la copertura della perdita di esercizio mediante l’utilizzo della riserva legale.
Il risultato economico è stato conseguito grazie alla rilevazione di una sopravvenienza attiva di natura occasionale, che comporta comunque un incremento del carico fiscale, con l’influenza di una significativa svalutazione dei crediti.
Come evidenziato nella Relazione sulla gestione, tale risultato non riflette ancora il raggiungimento di una condizione di equilibrio strutturale della gestione caratteristica, ma inquadra il percorso obbligato di risanamento e consolidamento della gestione aziendale.
Il documento approvato, redatto per la prima volta in forma ordinaria, mette inoltre in evidenza diverse criticità riguardanti, in particolare, la gestione dei crediti e la situazione finanziaria. Tra queste, i debiti erariali per oltre 1,6 milioni di euro, tra cui l’IVA che dal 2022 risulta versata senza alcuna regolarità.
Nei prossimi mesi, la Società dovrà affrontare le sfide più importanti: gli interventi di ricerca perdite per il miglioramento dell’erogazione idrica, a partire dal quartiere “Scala Vecchia”; la riorganizzazione del sistema di assistenza e informazione agli utenti – è stato appena sottoscritto un affidamento a Netith che, da settembre, attiverà un servizio di call center per le utenze – con particolare attenzione alla gestione delle segnalazioni di disservizio e al miglioramento della capacità di risposta alle esigenze dell’utenza; il completamento degli investimenti finanziati dal programma React-EU/PAC e la messa in sicurezza di molti luoghi di lavoro.
Il 2026, con la nomina della nuova governance a seguito dei fatti già noti, ha visto l’avvio di un programma di risanamento e riorganizzazione necessario per rafforzare la capacità gestionale e il controllo dei processi aziendali.
In particolare, considerato il preoccupante stato finanziario e patrimoniale dell’ente, si è ritenuto quanto mai improcrastinabile approvare la procedura di gestione della morosità, secondo gli standard ARERA a tutela delle utenze, considerato l’elevato numero di utenze con posizioni debitorie di rilevante entità, in alcuni casi risalenti anche a oltre un decennio.
Per il recupero della morosità è stato adottato un piano di rateizzazione standard che prevede un acconto del 30% e il pagamento del residuo in 12 rate mensili. La misura è stata pensata per favorire la regolarizzazione delle posizioni debitorie, con la volontà di non gravare eccessivamente sui bilanci familiari e di venire incontro alle esigenze dei cittadini. In tal senso, soggetti in situazione di disagio economico o con difficoltà familiari comprovate possono chiedere una diversa rateizzazione.
L’attuale consistenza delle posizioni debitorie è il risultato del mancato pagamento dei corrispettivi da parte di numerosi utenti e dell’assenza, nel corso degli anni, di un’efficace e tempestiva attività di recupero della morosità.
Il progressivo accumularsi di tali crediti ha compromesso gli equilibri economico-finanziari della Società, determinando una situazione che oggi non consente di sostenere adeguatamente gli investimenti necessari per la riqualificazione delle infrastrutture idriche né di far fronte con la necessaria serenità ai propri obblighi finanziari.
AMA non si limita al contrasto della morosità ma, come precisa l’Amministratore Unico, ing. Giovanni Parisi: «Su mandato dell’Assemblea dei Soci, la Società ha avviato le necessarie azioni a tutela del proprio patrimonio anche in relazione a possibili profili di mala gestio emersi dall’analisi delle precedenti gestioni».
A tal proposito, è stata avviata una prima azione di risarcimento danni nei confronti del precedente amministratore per un importo di circa 1,8 milioni di euro. Ulteriori iniziative sono attualmente in fase di valutazione da parte degli uffici legali.
«L’approvazione del bilancio – aggiunge Parisi – fotografa la situazione che abbiamo ereditato e conferma la necessità di proseguire nelle attività di risanamento. Da questa base economica siamo partiti e, con impegno e fiducia, oggi l’azienda è proiettata ad affrontare una per una le proprie criticità e trovare le risorse per superarle. A partire da quelle necessarie per una migliore manutenzione e servizio alle utenze, oggi condizionato dalla difficile situazione finanziaria».
Si ringrazia la prof.ssa Angela Greco, docente di Economia aziendale presso l’Università di Catania, per aver supportato con grande cura e professionalità l’analisi e il riordino di tutte le voci contabili del bilancio.
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