Catania, violano le misure cautelari e fuggono alla vista degli agenti: bloccati (e uno arrestato)

Catania, violano le misure cautelari e fuggono alla vista degli agenti: bloccati (e uno arrestato)

A cura di Redazione
28 marzo 2026 19:49
Catania, violano le misure cautelari e fuggono alla vista degli agenti: bloccati (e uno arrestato) -
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La Polizia di Stato ha arrestato un catanese di 50 anni per resistenza a pubblico ufficiale e lo ha denunciato, in concorso con il complice 41enne, per possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli, ferma restando la presunzione di innocenza degli indagati valevole ora e fino a condanna definitiva.

Nel corso degli ordinari servizi di pattugliamento gli agenti della squadra volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Catania hanno individuato in viale San Teodoro un’auto sospetta con a bordo i due uomini. I protagonisti di questa vicenda, noti alle forze dell’ordine per reati di particolare allarme sociale, non si sarebbero dovuti trovare a quell’ora in quel luogo, ma presso i propri domicili poiché rispettivamente sottoposti alle misure della sorveglianza speciale e dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Per questo, alla vista della pattuglia, il 50enne, conducente del veicolo, ha dato il via a una fuga spericolata, imboccando alcune strade contromano nel tentativo di seminare i poliziotti. L’inseguimento si è concluso in viale Biagio Pecorino, dove gli agenti sono riusciti a sbarrare la strada al veicolo, bloccando i due fuggitivi.

All’interno dell’abitacolo i poliziotti hanno rinvenuto diversi arnesi atti allo scasso, generalmente utilizzati per la commissione di furti. Considerati i numerosi precedenti specifici a carico di entrambi, il materiale è stato sequestrato e i due sono stati condotti presso gli uffici della Questura per gli accertamenti di rito.

Una volta giunti negli uffici di polizia il 50enne, in preda a un eccesso d’ira, ha iniziato a pretendere di poter andare via immediatamente e, passando dalle parole ai fatti, con un violento pugno ha danneggiato una parete della struttura.

L’uomo è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e denunciato per danneggiamento, nonché per possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli in concorso con il complice.

Dopo aver informato dei fatti il Pubblico Ministero il 50enne è stato condotto presso le camere di sicurezza in attesa di essere giudicato per direttissima. All’esito del rito, il giudice, dopo aver convalidato l’arresto, ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari