Cavagrande, minore precipita in zona impervia: lungo soccorso nella notte

Cavagrande, minore precipita in zona impervia: lungo soccorso nella notte

A cura di Redazione
29 marzo 2026 11:05
Cavagrande, minore precipita in zona impervia: lungo soccorso nella notte -
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Lungo intervento di soccorso notturno per i Tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano presso la Gola di Cavagrande del Cassibile.

Nel pomeriggio di sabato, il Servizio Regionale Sicilia del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (#CNSAS), è stato attivato dalla Centrale Operativa 118 di Catania per effettuare un intervento di soccorso ad un minore, che si era procurato un grave trauma ad un arto inferiore a mezza costa a Cavagrande del Cassibile, in un’area eccezionalmente impervia e fuori sentiero. Il giovane, facente parte di un gruppo scout di Siracusa, era caduto rovinosamente lungo un ripido pendio durante una attività, procurandosi il grave trauma.

Immediatamente sono partiti verso il luogo di intervento i Tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) provenienti dalle Stazioni di Soccorso Etna sud ed Etna nord. Il giovane infortunato è stato raggiunto dal Soccorso Alpino, congiuntamente al personale sanitario del 118, ai Vigili del Fuoco ed a personale del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza.

Dopo le valutazioni sanitarie, il giovane è stato immobilizzato, stabilizzato e posizionato in barella.

La barella poi, mediante un sistema di paranchi, è stata dapprima recuperata verso monte, successivamente spostata lungo un tratto orizzontale, e poi calata per un lungo tratto, sempre fuori sentiero, per potere raggiungere uno dei sentieri dell’area protetta. Raggiunto finalmente il sentiero, la barella è stata recuperata verso l’alto lungo un percorso ripido ed a gradoni, fino a farla giungere all’ingresso “Scala Cruci” dell’area protetta, dove l’infortunato è stato consegnato, a notte fonda, all’ambulanza del 118.

Il Soccorso Alpino e Speleologico raccomanda di non lasciare mai i sentieri ufficiali dell’area protetta e di proporzionare le attività che si vogliono effettuare alle condizioni fisiche, alla preparazione e capacità di tutti i partecipanti, per ridurre le probabilità di incorrere in gravi incidenti.