Champions e Europa League: i sorteggi sorridono a tutte tranne che a Atalanta e Lazio
Nel mese di febbraio ricominceranno le tanto attese coppe europee. Il calcio italiano si ripresenta agli ottavi di Champions e ai sedicesimi di Europa League con sei squadre, dopo l’eliminazione dell’...
Nel mese di febbraio ricominceranno le tanto attese coppe europee. Il calcio italiano si ripresenta agli ottavi di Champions e ai sedicesimi di Europa League con sei squadre, dopo l’eliminazione dell’Inter a dicembre. I sorteggi di Nyon hanno soddisfatto un po’ tutte, un po’ meno forse Atalanta e Lazio, che si ritroveranno contro Real Madrid e Bayern Monaco. La Juventus incontrerà invece il Porto, squadra contro cui ha una tradizione particolarmente favorevole, mentre in Europa League il Napoli affronterà il Granada, arrivato ai gironi tramite i preliminari come il Milan che invece affronta Stankovic con la Stella Rossa. La Roma, infine, se la vedrà con i portoghesi del Braga.
Champions: questione di episodi, lo sa bene l’Atalanta. La Lazio sogna
Certo, è vero, non si può non affermare che il Real Madrid e il Bayern di Monaco siano fra le squadre più forti, blasonate e vincenti non soltanto d’Europa, bensì del mondo. Zinedine Zidane, nonostante abbia appena iniziato la carriera a soli 48 anni, cerca già il suo record personale da allenatore: vincendo la quarta Champions League in cinque anni al Madrid, diventerebbe primo, davanti a Ancelotti e Paisley. Il Bayern Monaco, avversario invece della Lazio, è campione uscente della competizione, avendo alzato il trofeo nella stagione 2019-2020. Ma l’eliminazione dell’Atalanta l’anno scorso contro il PSG agli ottavi di finale, squadra poi arrivata in finale con il Bayern, ci ha dimostrato che molto spesso la Champions League è fatta di partite giocate con i nervi, sulla concentrazione, sull’errore dell’avversario, sui dettagli. Della rimonta dei parigini nel 2-1 finale dell’anno scorso faranno tesoro Gasperini e compagni al momento del doppio confronto contro il Real Madrid. La Lazio riuscirà molto probabilmente a esprimere il proprio gioco visto che il Bayern è una squadra a cui piace impostare il gioco, ma la corazzata tedesca appare come un ostacolo insormontabile per gli uomini di Simone Inzaghi.
Juventus: andare avanti è un obbligo, nessuna scusante per Pirlo
Per la Juventus di Pirlo la doppia sfida contro il Porto non appare per nulla proibitiva, soprattutto con un Ronaldo che sta facendo ricordare a tutti perché i bianconeri vengono visti dalle quote sulla Champions League di Betway come favoriti nella sfida d’andata in Portogallo a quota 1,95 al 12 gennaio. La squadra di Pirlo sta finalmente uscendo e molto probabilmente marzo sarà il mese in cui esprimerà tutto il proprio potenziale. Per il momento, l’ostacolo di febbraio è il Porto, partita che rappresenta una sorta di “derby” per Cristiano Ronaldo, ex Sporting Lisbona. Essere la Juventus il più delle volte può apparire un onore, è vero, ma siamo sicuri che è anche un onere, e per Pirlo lo sarà sicuramente. Il passaggio del turno contro i portoghesi e il raggiungimento delle semifinali di Champions, oltre che della qualificazione alla massima competizione europea tramite piazzamento in campionato sono obiettivi minimi per la dirigenza bianconera forte del marchio Jeep. Gli ultimi atti della Juventus in Champions nel 2020 sono stati da grande: la ciliegina sulla torta è stata la vittoria al Camp Nou contro il Barcellona per 0-3, con doppietta di Ronaldo e Buffon fra i pali.
Europa League: quanto e quando è importante?
Forse la domanda reale da fare agli allenatori rispetto all’Europa League non è quanto sia importante, bensì quando: la competizione sorella minore della Champions League arriva infatti in un punto cruciale della stagione. Febbraio è il periodo post campagna acquisti di gennaio, che quest’anno si concluderà il primo febbraio, ed è il momento della stagione in cui gli allenatori guardano negli occhi i propri calciatori per capire dove sia possibile arrivare. Che Roma, Napoli e Milan possano arrivare fino in fondo all’Europa League non ci sono dubbi. Le rose delle tre squadre sono assolutamente competitive per affrontare le due inglesi Tottenham e Arsenal, considerate da tutti le favorite assolute. Difatti il dubbio è se effettivamente Fonseca, Gattuso e Pioli metterebbero a rischio il posto in campionato, che tradotto vorrebbe dire qualificazione Champions, con una soddisfazione in Europa League.
Certo, i tifosi vorrebbero tutto e subito, ma alle volte gli allenatori sono chiamati a delle scelte, talvolta anche impopolari, come dar più o meno peso a una competizione. L’allenatore che invece non può scegliere è Andrea Pirlo, che con la sua Juventus per blasone, per livello tecnico e ambizioni societarie è “condannato” a vincere in uno spogliatoio dove arrivare secondi non ha lo stesso significato che in altri.
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