“COMITATO VITTIME SS284” CHIEDE CHIAREZZA SULLA RIMOZIONE DELLO SPARTITRAFFICO

È stata inviata ieri al Prefetto di Catania Maria Carmela Librizzi, all’Anas Autostrade – Area gestione rete Catania e al sindaco di Biancavilla Antonio Bonanno una lettera a firma di Vincenzo Sangrig...

A cura di Redazione Redazione
31 maggio 2021 09:24
“COMITATO VITTIME SS284” CHIEDE CHIAREZZA SULLA RIMOZIONE DELLO SPARTITRAFFICO -
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È stata inviata ieri al Prefetto di Catania Maria Carmela Librizzi, all’Anas Autostrade – Area gestione rete Catania e al sindaco di Biancavilla Antonio Bonanno una lettera a firma di Vincenzo Sangrigoli quale promotore del comitato civico spontaneo “vittime della S.S.284” attraverso la quale “Si richiede immediata chiarezza circa la situazione della rimozione dello spartitraffico allocato nel territorio di Biancavilla sulla S.S 284 e l’immediata sospensione dei lavori di rimozione”.

Nello specifico, si chiede di far luce sulla “paventata” rimozione dello spartitraffico allocato nel territorio di Biancavilla sulla S.S 284, chiedendone l'immediata sospensione dei lavori di rimozione dello stesso ad oggi, diffuso solo a mezzo stampa della quale non si conosce la fonte e non esistono – nemmeno - comunicati ufficiali stampa dell'ente (ANAS) che gestisce la manutenzione della stessa strada stradale.

In queste ore - sempre - attraverso la stampa locale, apprendiamo la decisione di non procedere alla rimozione dello spartitraffico, anche in questo caso – purtroppo – senza nessuna comunicazione ufficiale. Si prega di inoltrare alla PEC dello scrivente notizie certe in merito a quanto esposto al fine di evitare il proliferarsi dello sciacallaggio mediatico e politico locale.

Tale circostanza, continua la lettera, ha generato molti malumori e stati d'ansia per via dell'imminente “pericolo di morte” che la strada in oggetto potrebbe rappresentare senza lo “spartitraffico”in quella che venne definita dalla cronaca nera la “strada della morte”.

Infatti, dall'anno di istallazione (2007), lo spartitraffico ha preservato diverse vite umane del comprensorio (Adrano, Bronte, Maletto, Maniace, Randazzo, Cesarò, San Teodoro, Santa Maria di Licodia e Paternò), riducendo - drasticamente - gli incidenti stradali.