COVID, DA LUNEDÌ 15 MARZO LA SICILIA DIVENTA ARANCIONE. A PASQUA TUTTA ITALIA IN ZONA ROSSA
“Dal 15 marzo al 6 aprile, le zone gialle verranno portate in arancione. E si rende più tempestivo l’ingresso in area rossa: tutte le regioni che hanno incidenza settimanale superiore a 250/100mila ve...
“Dal 15 marzo al 6 aprile, le zone gialle verranno portate in arancione. E si rende più tempestivo l’ingresso in area rossa: tutte le regioni che hanno incidenza settimanale superiore a 250/100mila verranno inserite nell’area con le misure più severe attraverso o strumento delle ordinanze del Ministro della Salute”. Lo ha comunicato il ministro della Salute Roberto Speranza in occasione dell’incontro con gli enti locali, accogliendo le indicazioni arrivate dal Cts.
Nel periodo 17 febbraio – 2 marzo 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,16 (range 1,02- 1,24), in aumento rispetto alla settimana precedente e sopra uno in tutto il range. Un valore di Rt superiore a 1 indica che l’epidemia e’ in espansione, con il numero di casi in aumento. E’ quanto emerge dal monitoraggio settimanale della cabina di regia.
Pasqua in zona rossa ma consentita una visita
“Nei giorni 3, 4 e 5 aprile (comprese quindi Pasqua e Pasquetta), sull’intero territorio nazionale, ad eccezione delle Regioni i cui territori si collocano in zona bianca, si applicano le misure stabilite” per la zona rossa. “Nei medesimi giorni è consentito, in ambito regionale, lo spostamento” verso una sola abitazione una volta al giorno a due persone con minori di 14 anni. E’ quanto prevede la bozza di decreto legge del governo.
Autocertificazione
Per muoversi fuori dal proprio Comune di residenza serve l’autocertificazione. In questo caso gli spostamenti sono consentiti per: motivi di lavoro, urgenza o necessità. E non per le visite ad amici o parenti. Attenzione perché questa ultima deroga è stata modificata. A Natale le visite a parenti e amici potevano essere fatte in tutta la regione, viaggiando in due adulti (disabili e minori di 14 anni non rientrano nel calcolo). Ora spostamenti liberi all’interno del Comune, ma vietato varcare il confine se non per lavoro, urgenza, o necessità (e quindi NON per andare a visitare amici e parenti). E’ sempre consentito il rientro presso la propria residenza, domicilio o abitazione. Nota: se si vive in un piccolo comune sotto i 5mila abitanti, ci si può recare in un altro comune, entro un’area di 30 chilometri, ma non si può andare in un capoluogo di provincia.
Negozi aperti in zona arancione
In zona arancione i negozi al dettaglio sono aperti mentre restano chiusi i centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi. Mentre sono chiusi anche gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole. Sospese le attività dei serivizi di ristorazione come bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie. Ma sarà possibile ordinare cibo da asporto e a domicilio fino alle 22. Vietato però fare la consumazione sul posto.
Coprifuoco
Resta attivo il coprifuoco: dalle 22 alle 5 vietato uscire di casa se non per motivi di lavoro, salute o necessità.
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