🚨 Allarme in Sicilia: dopo il Siracusano la “Formica del Fuoco” arriva anche ad Acireale

La specie invasiva preoccupa per i rischi alla salute, all’agricoltura e alla biodiversità: ecco come segnalarla.

A cura di Redazione Redazione
14 maggio 2026 10:56
🚨 Allarme in Sicilia: dopo il Siracusano la “Formica del Fuoco” arriva anche ad Acireale -
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La “Formica del Fuoco” (Solenopsis invicta), specie invasiva originaria del Sud America considerata tra le più aggressive e pericolose al mondo, torna a far parlare di sé in Sicilia. Dopo le prime segnalazioni registrate nel Siracusano, oggi il Comune di Acireale ha emesso un avviso pubblico informando la cittadinanza della presenza della specie anche nel territorio acese.

Nel documento diffuso dal Comune vengono fornite indicazioni utili ai cittadini su come riconoscere eventuali formicai sospetti, come effettuare le segnalazioni e quali comportamenti adottare in caso di puntura.

Secondo quanto comunicato, la Sicilia rappresenta il primo sito in Europa dove è stata ufficialmente rilevata questa particolare specie invasiva, capace di diffondersi rapidamente e creare problemi sia all’ambiente che alla salute pubblica.

La Formica del Fuoco costituisce infatti una minaccia sotto molteplici aspetti: può compromettere la biodiversità locale, arrecare danni all’agricoltura e avere ripercussioni sulla filiera vivaistica. Non solo. Le punture inferte a persone o animali possono provocare dolore intenso, irritazioni cutanee e, nei soggetti più sensibili, anche reazioni allergiche importanti.

Per questo motivo viene considerato fondamentale il monitoraggio del territorio. Le autoritĂ  invitano i cittadini a non tentare di distruggere autonomamente eventuali nidi o formicai sospetti, ma a procedere con una segnalazione ufficiale.

In caso di avvistamento si consiglia di:

  • fotografare il formicaio e, se possibile, gli insetti;

  • geolocalizzare con precisione il punto dell’avvistamento;

  • effettuare la segnalazione attraverso la piattaforma ufficiale dedicata.

Per le segnalazioni è disponibile il sito ufficiale della Regione Siciliana: formicadifuoco.it

Tra le misure di prevenzione diffuse alla popolazione si raccomanda inoltre di evitare di calpestare cumuli di terra sospetti, prestare attenzione durante lavori agricoli o di giardinaggio e, in caso di puntura, lavare immediatamente la zona con acqua e sapone applicando ghiaccio. In presenza di reazioni allergiche come gonfiore o difficoltà respiratorie è consigliato rivolgersi subito a un medico.

Cosa fare in caso di puntura di Formica del Fuoco

  1. Se ci si accorge immediatamente della puntura, è consigliabile alzare il braccio o l’arto colpito per limitare il gonfiore.

  2. Lavare subito la zona con acqua e sapone per ridurre il rischio di infezioni.

  3. Applicare ghiaccio avvolto in un panno per alleviare dolore e gonfiore.

  4. Nei giorni successivi evitare di grattare la parte colpita o schiacciare eventuali bolle, per non aumentare il rischio di infezione.

  5. Utilizzare pomate antistaminiche o cortisoniche solo su indicazione medica per ridurre l’infiammazione.

  6. Assumere un antistaminico orale in caso di prurito o reazioni diffuse, sempre seguendo il parere del medico o del farmacista.

  7. Rivolgersi immediatamente al pronto soccorso se compaiono sintomi gravi come difficoltĂ  respiratorie, vertigini, gonfiore al volto o alla gola o perdita di coscienza.

  8. Chi soffre di allergie alle punture di insetti dovrebbe portare sempre con sé l’adrenalina autoiniettabile prescritta dal medico e informare i familiari sul corretto utilizzo.

La collaborazione dei cittadini viene ritenuta fondamentale per cercare di limitare la diffusione della specie sul territorio siciliano.