E piazza La Russa diventò piazza La Truffa

L'ironia dei paternesi (con un doppio cartello apparso accanto alla toponomastica) non cancella l'amarezza nel vedere una terra di nessuno sempre più al disastro

A cura di Redazione Redazione
12 maggio 2015 09:40
E piazza La Russa diventò piazza La Truffa -
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95047.it Per tante generazioni di paternesi questo luogo era semplicemente il "Giardino Moscato". Un sito storico che, agli inizi dello scorso decennio, ha cambiato fisionomia e toponomastica: da Giardino Moscato a piazza Nino La Russa, in memoria del fu senatore missino e padre di Ignazio. Ed è proprio dagli anni duemila che comincia un calvario aberrante per la piazza. Abbandonata a più riprese a se stessa nonostante il tentativo di rivalutarla con una edizione di Roccanormanna ed una della Fiera di Settembre. Ma, per il resto, è stato un disastro fino ad oggi.

Da qui, i vandali di turno si sono più volte catapultati verso le scuole dei Falconieri; nella piazza sono stati rubati tutti i cavi di rame possibile; i copritombini mancano da un pezzo e se non stai attento rischi di finirci dentro; la sera la piazza diventa ricettacolo di spaccio e bullismo; ci si viene ad ubriacare e fare danno; i due casotti che si trovano ai lati sono stati distrutti e ricoperti di escrementi e immondizia; i vetri spappolati delle bottiglie sono ovunque; della sporcizia non ne parliamo.

Che sia Giardino Moscato o piazza Nino La Russa o, meglio, La Truffa c'è una morale che non cambia: quello di uno stato di abbandono che è inaccettabile. Una umiliazione per la città. Di certo la legalità non abita in questo sito che, nonostante tutto, appartiene alla storia della città.