ETNA. AGGIORNAMENTO INGV: L'ATTIVITÀ STROMBOLIANA AL CRATERE DI SUD-EST È PASSATA A FONTANA DI LAVA.
COMUNICATO INGV ORE 00.22L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che a partire dalle 00.15 UTC, l'attività stromboliana al Cratere di Sud-Est è passata a fontana...
COMUNICATO INGV ORE 00.22
L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che a partire dalle 00.15 UTC, l'attività stromboliana al Cratere di Sud-Est è passata a fontana di lava. Inoltre è in atto un trabocco lavico in direzione Sud-Ovest. Sulla base del modello previsionale la nube eruttiva prodotta dall'attività in corso si disperde in direzione ESE.
In base alle proiezioni del vento i territori a rischio ricaduta cenere vulcanica con associati lapilli sono Fleri, Santa Maria la Stella, Acireale, Monterosso, Lavinaio, Aci Sant'Antonio, Zafferana Etnea, Santa Venerina,
Prosegue il trend di incremento dell'ampiezza media del tremore vulcanico entro l'intervallo dei valori alti . Anche l'attività infrasonica si è intensificata sia nel tasso di accadimento che nell'energia degli eventi infrasonici. Le sorgenti del tremore vulcanico e degli eventi infrasonici sono localizzate al Cratere di Sud-Est.
Ritorna a farsi sentire sentire dopo neppure 24 h l'Etna
L'Ingv segnala che dalle ore 23 è ripresa una modesta attività stromboliana al CSE e che il tremore vulcanio è in aumento.
In base alle proiezioni del vento i territori a rischio ricaduta cenere vulcanica con associati lapilli sono Fleri, Santa Maria la Stella, Acireale, Monterosso, Lavinaio, Aci Sant'Antonio, Zafferana Etnea, Santa Venerina, Milo.
COMUNICATO INGV ORE 23.33
L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che dalle ore 23.00 è ripresa una modesta attività stromboliana al CSE. Dal punto di vista sismico l'ampiezza media del tremore vulcanico mostra un modesto trend in incremento, rimanendo entro l'intervallo dei valori medi. Le sorgenti del tremore sono localizzate al CSE ad una profondità di circa 2900 m sopra il livello del mare. Il tasso di occorrenza degli eventi infrasonici è basso con sorgenti localizzate al CSE.
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