Etna, cenere vulcanica: la guida della Protezione civile su cosa fare e come conferirla
La Protezione civile indica i comportamenti da seguire durante la caduta di cenere: attenzione soprattutto a bambini, anziani e soggetti fragili.
Con le recenti ricadute di cenere vulcanica dell’Etna, tornano utili le indicazioni della Protezione civile sui comportamenti da adottare per limitare disagi e possibili rischi.
La caduta di cenere, anche se prolungata, non rappresenta generalmente un grave rischio per la salute, ma l’esposizione alle particelle più sottili può causare disturbi alle vie respiratorie e irritazioni agli occhi.
Particolare attenzione è raccomandata per anziani, bambini, persone con problemi respiratori cronici, come asma ed enfisema, e soggetti con disturbi cardiocircolatori.
Cosa fare durante la caduta di cenere
Durante le fasi di ricaduta, oppure nelle giornate ventose quando la cenere è già presente al suolo, è consigliabile rimanere in casa con le finestre chiuse.
Chi deve uscire dovrebbe utilizzare una mascherina antipolvere e, se possibile, anche occhiali protettivi, soprattutto se appartiene alle categorie considerate maggiormente a rischio o svolge attività lavorative all’aperto.
Se la cenere entra negli occhi, la Protezione civile raccomanda di non strofinarli e di risciacquarli abbondantemente con acqua.
Come raccogliere la cenere
La cenere accumulata su balconi, terrazze, cortili e altri spazi deve essere rimossa periodicamente.
Prima di procedere alla pulizia è consigliabile bagnare leggermente la superficie, in modo da evitare che le particelle più sottili si sollevino nuovamente nell’aria.
Durante le operazioni di pulizia è opportuno utilizzare mascherina e protezioni per gli occhi.
Attenzione anche agli accumuli sui tetti: quantità elevate di cenere possono aumentare il peso sulle coperture e provocare l’intasamento delle grondaie. Qualsiasi intervento sui tetti deve però essere effettuato utilizzando adeguati sistemi di sicurezza.
Dove buttare la cenere vulcanica
Una delle indicazioni più importanti riguarda proprio il conferimento.
La Protezione civile raccomanda di non disperdere la cenere lungo le strade e di non gettarla nelle fognature o negli scarichi.
La cenere deve essere invece raccolta in sacchetti e conferita nei punti di raccolta individuati dall’amministrazione comunale.
La sabbia vulcanica, infatti, può intasare le reti di smaltimento delle acque e le fognature e può rappresentare anche un pericolo per la circolazione stradale.
A Paternò, in queste ore, diversi cittadini stanno chiedendo indicazioni su dove poter conferire la cenere raccolta. In attesa di comunicazioni specifiche sui punti di raccolta, è quindi importante non abbandonarla per strada o nei normali scarichi.
Attenzione alla guida e alle due ruote
Nei tratti di strada ricoperti dalla cenere bisogna guidare con particolare prudenza, perché la presenza di materiale vulcanico può rendere il fondo stradale più scivoloso e ridurre l’aderenza.
La Protezione civile consiglia inoltre di evitare l’utilizzo di motocicli quando le strade sono interessate da accumuli di cenere.
Frutta, verdura e animali
Frutta e verdura ricoperte dalla cenere possono essere consumate dopo essere state lavate accuratamente.
Per quanto riguarda cani e gatti, durante le fasi di ricaduta è preferibile tenerli in casa.
Particolare attenzione deve essere riservata anche agli animali al pascolo: in caso di abbondante ricaduta di cenere è consigliabile fornire al bestiame foraggio pulito e non contaminato.
Piccoli accorgimenti che possono aiutare a ridurre i disagi provocati dalla cenere dell’Etna, soprattutto nelle giornate in cui le ricadute interessano i centri abitati.
https://www.protezionecivile.gov.it/it/approfondimento/in-caso-di-caduta-di-ceneri-vulcaniche/
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