🌋 ETNA, LA COLATA SCENDE ANCORA: FRONTE A 1.365 METRI VICINO A ROCCA CAPRA. TREMORE IN AUMENTO
La colata alimentata dalla bocca a 1.900 metri avanza nella Valle del Bove, in prossimità di Rocca Capra
L’attività eruttiva dell’Etna prosegue. Secondo l’ultimo aggiornamento dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – Osservatorio Etneo, continua l’attività effusiva dalle bocche eruttive situate a quota 2.750, 2.090 e 1.900 metri.
Particolarmente significativo il dato relativo alla colata alimentata dalla bocca di quota 1.900 metri: alle 11:00 UTC, il fronte attivo più avanzato si trovava a quota 1.365 metri, in prossimità di Rocca Capra, nella Valle del Bove.
I fronti delle colate alimentate dalla bocca di quota 2.360 metri, invece, risultano in fase di raffreddamento.
Nel frattempo, alla Voragine continua, con intensità variabile, l’attività esplosiva, accompagnata da emissioni di cenere che vengono disperse verso sud.
Sul fronte sismico, l’ampiezza media del tremore vulcanico rimane su valori elevati e mostra una chiara e graduale tendenza all’incremento. Il centroide delle sorgenti del tremore è localizzato nell’area del cratere Voragine, a circa 3.000 metri sul livello del mare.
L’attività infrasonica, invece, dalle prime ore di oggi risulta in diminuzione e attualmente si mantiene su livelli medi, con eventi generalmente di ampiezza media localizzati soprattutto nell’area della Voragine.
Per quanto riguarda la deformazione del suolo, le stazioni di monitoraggio non evidenziano variazioni di particolare rilievo rispetto a quanto già comunicato.
Il dato che colpisce maggiormente nell’ultimo aggiornamento è quindi la quota raggiunta dal fronte attivo: 1.365 metri, in prossimità di Rocca Capra.
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