Etna, nuova emissione di cenere e flussi piroclastici in vetta: colate scendono fino a quota 1360 metri
Nuova emissione impulsiva di cenere dalla Bocca Nuova: modesti flussi piroclastici confinati in area sommitale. Tremore ancora su valori elevati
Prosegue l’attività eruttiva dell’Etna. Nell’ultimo aggiornamento, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – Osservatorio Etneo comunica che le immagini delle telecamere di videosorveglianza e i sopralluoghi effettuati dal personale INGV confermano la prosecuzione dell’attività effusiva da diverse bocche eruttive.
Le colate continuano ad essere alimentate dalle bocche poste a quota 2750 metri, 2090 metri e 1900 metri, mentre i fronti delle colate provenienti dalla bocca di quota 2360 metri risultano in fase di raffreddamento.
Alle 16:00 UTC, i fronti attivi più avanzati si trovavano a circa 1360 metri di quota, in prossimità di Rocca Capra, nella Valle del Bove.
Un nuovo episodio è stato registrato alle 14:10 UTC, quando dal cratere Bocca Nuova si è verificata un’emissione impulsiva di cenere. L’emissione, interagendo con i prodotti generati dall’attività esplosiva del cratere Voragine, ha dato origine a modesti flussi piroclastici rimasti confinati nell’area sommitale del vulcano.
Resta sostenuto anche il tremore vulcanico. Dall’aggiornamento delle 10:41 UTC, l’ampiezza media continua infatti ad oscillare nella parte inferiore della fascia dei valori elevati. Il centro delle sorgenti del tremore è stato localizzato nell’area del cratere Voragine, ad una quota di circa 3000 metri.
L’attività infrasonica viene indicata dall’INGV su livelli alti e molto alti, in particolare a partire dalle 13:00 UTC. Gli eventi, di ampiezza media e alta, risultano localizzati prevalentemente nell’area del cratere Voragine.
Dai sistemi di monitoraggio delle deformazioni del suolo emerge inoltre una modesta deflazione dell’area sommitale dell’Etna. Le reti GNSS e tilt mostrano variazioni già evidenziate nei precedenti comunicati e che, secondo l’INGV, delineano al momento un fenomeno ancora di modesta entità.
Alle stazioni tilt di PDN ed ECP sono stati inoltre osservati segnali correlati all’emissione impulsiva di cenere delle 14:10 UTC.
L’attività del vulcano resta dunque attentamente monitorata dall’Osservatorio Etneo. Ulteriori aggiornamenti saranno comunicati dall’INGV in caso di variazioni significative.
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