ETNA. L'INGV: LA COLONNA ERUTTIVA HA RAGGIUNTO L'ALTEZZA DI 12 KM.

COMUNICATO INGV ORE 09.43L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica checontinua l'attività di fontana di lava che ha raggiunto l'altezza di circa 500 m dall'orlocra...

A cura di Redazione Redazione
04 marzo 2021 09:50
ETNA. L'INGV: LA COLONNA ERUTTIVA HA RAGGIUNTO L'ALTEZZA DI 12 KM. -
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COMUNICATO INGV ORE 09.43

L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che
continua l'attività di fontana di lava che ha raggiunto l'altezza di circa 500 m dall'orlo
craterico, la colonna eruttiva ha raggiunto l'altezza di 12 km. L'attività effusiva rimane
in valle del Bove con la colata ben alimentata. Il tremore vulcanico rimane molto elevato, con sorgenti sotto il CSE. Numero e ampiezza degli eventi infrasonici rimangono elevati e localizzati al CSE. I dati della rete GNSS non mostrano variazioni significative, mentre la rete clinometrica mostra contenute variazioni (0.1 - 1 microradianti) in concomitanza
con l'attività in corso.
Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.

COMUNICATO INGV DELLE ORE 07.42

L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che dalle 06:00 UTC circa, il tremore ha iniziato a risalire, ritornando ad un livello alto, mentre l'attività infrasonica rimane bassa. La piccola colata continua ad essere alimentata, da una bocca apertasi alla base orientale del CSE che mostra una attività di spattering. Continua anche l'attività agli altri crateri sommitali

Ore 04:27 (UTC) – “A partire dalle 02:50 UTC si osserva una flessione dell’ampiezza del tremore che si attesta ad un livello medio; dalle 03:15 si registra anche una riduzione dell’attività infrasonica, sia nel tasso di accadimento che nell’ampiezza dei segnali. Le localizzazioni delle sorgenti dei segnali infrasonici permangono al CSE. Alle 04:15, anche l’attività stromboliana al CSE risulta notevolmente ridotta mentre rimane attivo il trabocco lavico verso la Valle del Bove”.

Ore 03:22 (UTC) – “Dalle telecamere di sorveglianza, a partire dalle ore 03:05 UTC, si osserva un trabocco lavico dal CSE in direzione Valle del Bove”.

Ore 02:25 (UTC) – “L’attività stromboliana al CSE è gradualmente aumentata e alle 02:20 UTC circa è passata a fontana di lava. Contestualmente, si osserva un ulteriore graduale aumento dell’ampiezza del tremore vulcanico, la cui sorgente è localizzata in corrispondenza del CSE a quasi 3000 m. Anche l’attività infrasonica risulta sostenuta sia nel tasso di accadimento che nell’ampiezza dei segnali. La localizzazione degli eventi infrasonici permane al CSE. I dati della rete clinometrica e GNSS non mostrano variazioni significative legate all’attività in corso”.

Ore 01:16 (UTC) – “Dalle ore 01:00 UTC si registra un incremento dell’attività stromboliana al CSE, accompagnata da emissione di cenere che si disperde rapidamente in atmosfera in direzione NE. Contemporaneamente, anche il cratere della Voragine mostra una vivace attività stromboliana con episodiche esplosioni che superano il livello dell’orlo craterico. L’ampiezza media del tremore vulcanico ha mostrato un ulteriore incremento, portandosi su valori alti; le sorgenti del tremore sono localizzate al CSE. Contestualmente, anche il tasso di occorrenza degli eventi infrasonici è in aumento, anch’essi localizzati al CSE”.