🛑🛑 Etna, nuova bocca eruttiva si apre a 1.900 metri: tremore resta alto, cenere verso Sud-Sud Est

Nuova bocca eruttiva in Valle del Bove vicino Monte Simone. Prosegue la forte attività alla Voragine, tremore su valori elevati e cenere verso Sud-Sud Est. Oppure più breve: Nuova bocca a circa 1.900 metri in Valle d

A cura di Redazione Redazione
11 agosto 2026 07:05
🛑🛑 Etna, nuova bocca eruttiva si apre a 1.900 metri: tremore resta alto, cenere verso Sud-Sud Est -
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L’Etna continua a mostrare una fase di intensa attività. Nelle ultime ore l’INGV ha segnalato l’apertura di una nuova bocca eruttiva in Valle del Bove, mentre prosegue la forte attività esplosiva al cratere Voragine con emissione di cenere.

Nel comunicato diffuso alle 22:17 UTC del 10 agosto 2026, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – Osservatorio Etneo ha comunicato che, intorno alle 21:30 UTC, si è aperta una nuova bocca eruttiva ad una quota stimata di circa 1.900 metri, nelle vicinanze di Monte Simone.

L’INGV ha inoltre riferito che continua la forte attività esplosiva al cratere Voragine, con emissione di cenere che, al momento del comunicato, si disperdeva in direzione Sud-Sud Est.

Resta elevato anche il tremore vulcanico. L’ampiezza media continua infatti a mantenersi nell’intervallo dei valori alti. Le sorgenti sono state localizzate sia nell’area del cratere Voragine sia tra quest’ultimo e il Cratere di Nord-Est, in un intervallo compreso tra 2.500 e 3.000 metri sopra il livello del mare.

L’attività infrasonica si mantiene invece su un livello medio, con eventi localizzati nell’area della Voragine e ampiezze variabili da basse a elevate. Non risultano variazioni significative nei segnali di deformazione rispetto al precedente aggiornamento.

Le immagini INGV delle prime ore di oggi, 11 agosto, mostrano ancora una consistente emissione dal vulcano. Anche la mappa di dispersione della cenere indica una propagazione prevalente verso il settore Sud-Sud Est, coinvolgendo il versante meridionale e sud-orientale dell’Etna.

Nella previsione, Paternò appare sul margine occidentale dell’area interessata dalla dispersione, mentre la fascia principale si estende verso il settore di Nicolosi, Catania e Fontanarossa. La situazione può comunque cambiare in base ai venti e all’evoluzione dell’attività eruttiva.

Per quanto riguarda l’aeroporto di Catania, l’ultimo aggiornamento disponibile indicava la sospensione degli arrivi fino alle ore 6:00 di questa mattina. Essendo ormai superato quell’orario, si resta in attesa di una nuova comunicazione ufficiale sull’operatività dello scalo.

La situazione sull’Etna resta quindi in continua evoluzione e sono attesi nuovi aggiornamenti nelle prossime ore.