ETNA: PAROSSISMO IN CORSO, NUBE ERUTTIVA ALTA 4KM
Dalle ore ore 5 circa ha avuto inizio il 12 esimo parossismo eruttivo sull'Etna. Al momento si registra un incremento dell'attività stromboliana dal Cratere di Sud Est, l'attività sta producendo una...
Dalle ore ore 5 circa ha avuto inizio il 12 esimo parossismo eruttivo sull'Etna. Al momento si registra un incremento dell'attività stromboliana dal Cratere di Sud Est, l'attività sta producendo una nube di circa 4 km.
L’eventuale sabbia vulcanica ricadrà sempre nei paesi di Fornazzo, Sant’Alfio, Piedimonte etneo, Fiumefreddo, Mascali, Giardini Naxos e limitrofi.
COMUNICATO DELL'INGV ORE 07.11
L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che dalle ore 05:30 utc circa si registra un incremento in intensità e frequenza dell'attività stromboliana al Cratere di Sud Est. L'attività produce una nube eruttiva che raggiunge un altezza di circa 4000 m slm, ed in base al modello previsionale si prevede una dispersione della nube eruttiva e ricaduta di cenere in direzione est. Continua l'attività eruttiva agli altri crateri.
Dal punto di vista sismico continua l'incremento dell'ampiezza del tremore vulcanico su valori alti, la sorgente del tremore risulta in prossimità del cratere di Sud-Est ad una profondità di circa 2,5 km s.l.m. Il numero degli eventi infrasonici è medio e la loro localizzazione risulta essere in prossimità del cratere di Sud-Est.
Non si osservano variazioni significative nei segnali di deformazione dalle reti GNSS e
clinomentrica.
COMUNICATO DELL'INGV ORE 04.48
L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che è in corso una modesta attività stromboliana al cratere di sud-est, contestualmente continua l'attività esplosiva intra-craterica alla Voragine, Bocca Nuova e al Crateri di NE.
L'ampiezza media del tremore vulcanico mostra un incremento portandosi su valori alti e le sorgenti del tremore sono localizzate al CSE ad una profondità di circa 2.5 km s.l.m.. Il tasso di occorrenza degli eventi infrasonici è basso. I segnali dalle reti di monitoraggio delle deformazioni GNSS e clinomentrica non mostrano variazioni significative.
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