Etna, tra la prima neve sulle cime e l’aumento del tremore vulcanico
La neve imbianca le zone sommitali dell’Etna, mentre i grafici registrano un incremento del tremore vulcanico.
CATANIA – L'Etna torna a far parlare di sé. In questa prima domenica di novembre, mentre la neve imbianca le zone sommitali del vulcano, i grafici del monitoraggio evidenziano un forte aumento del tremore vulcanico.
La brusca impennata è stata registrata tra la serata di sabato 31 ottobre e le prime ore di oggi, domenica 1° novembre, con valori particolarmente elevati in alcune stazioni di rilevamento.
Secondo i dati visualizzati sulla piattaforma EtnaMonitor, il tremore ha superato anche i 2.000 nanometri al secondo, mostrando una crescita significativa rispetto alle ore precedenti.
Possibile nuova attività eruttiva?
L'aumento del tremore può essere associato ai movimenti del magma e dei gas all'interno del vulcano. In passato, incrementi improvvisi hanno preceduto alcuni episodi di fontane di lava, ma questo segnale, da solo, non permette di prevedere un'eruzione.
L'ultimo avviso dell'INGV, risalente al 30 ottobre, riportava il codice arancione per l'aviazione, con emissioni di cenere trascurabili e discontinue.
Resta alta l'attenzione sull'evoluzione dei parametri, in attesa di eventuali nuovi aggiornamenti dell'INGV – Osservatorio Etneo.
19.2°