Euro 2020: l'Italia regna a casa della regina. Siamo campioni d'Europa!
Gli inglesi hanno cantato per tutto Euro 2020 "It's coming home", intonando il pezzo Three Lions del 1996 di David Baddiel e Frank Skinner, convintissimi che fosse l'anno giusto per riportare a casa u...
Gli inglesi hanno cantato per tutto Euro 2020 "It's coming home", intonando il pezzo Three Lions del 1996 di David Baddiel e Frank Skinner, convintissimi che fosse l'anno giusto per riportare a casa un trofeo dopo 60 anni, ma alla fine la coppa ha volato su un aereo Alitalia direzione Roma, custodita gelosamente da Mancini e i suoi ragazzi.
In una giornata unica per lo sport italiano, in cui uno straordinario Matteo Berrettini si arrende soltanto ad un mostro sacro come Djokovic nella finale di Wimbledon, un'Italia stoica espugna Wembley, davanti ad un pubblico nemico di 60 mila persone, e vince ai rigori la finale di Euro 2020 contro l'Inghilterra, secondo successo azzurro in questa competizione dopo quello del 1968. Un trionfo, quello italiano, che ha mandato in estasi un'intera nazione, duramente colpita dal Covid nell'ultimo anno e mezzo, ma che per una notte ha messo di lato il dolore per unirsi nei festeggiamenti, fiera di indossare il tricolore e di rivivere le Notti Magiche.
Come dimostrato nel corso di tutto Euro 2020 la forza di questa nazionale sta nell'unione, dentro e fuori dal campo, del gruppo, capace di esprimere un gioco di altissimo livello, accettare le scelte di uno straordinario condottiero come Mancini e dimostrando, fin dalla prima partita, che l'obiettivo era quello di arrivare fin in fondo.
- La partita
- Festa e ritorno in patria
- Disordini postpartita
La partita
E pensare che l'inizio di partita era stato a dir poco traumatico per gli azzurri: i tifosi inglesi fischiano l'inno, la nazionale dei tre leoni si porta in vantaggio dopo soltanto due minuti con Show e Wembley diventa subito una bolgia. L'Italia è stata però brava a gestire i momenti, lasciando sfogare l'impeto inglese nella prima metà di primo tempo e prendendo via via sicurezza, imponendo il proprio gioco.
Dopo qualche occasione velleitaria nel primo tempo, i secondi 45 minuti sono stati completamente dominati dagli azzurri, che vedono ripagati i propri sforzi dalla rete di Bonucci al 67°, che ha gelato un intero stadio, a quel punto zittito ed impaurito.
I supplementari sono stati un’ulteriore sofferenza, con le due squadre ormai completamente svuotate di ogni energia, dopo una stagione interminabile, che si sono affidate alle ultime forze rimaste per portare a casa la vittoria.
L'1-1 finale ha sancito che la coppa sarebbe stata assegnata ai calci di rigore, già favorevoli all'Italia in semifinale contro la Spagna. Quando al secondo rigore l'errore del gallo Belotti è stato seguito dal goal di Maguire, le speranze italiane sembravano ormai residue. Il palo di Rashford e la parata di un super Donnarumma (eletto a fine partita Giocatore del torneo) su Sancho e i contemporanei rigori trasformati da Bonucci e Bernardeschi danno a Jorginho, quasi infallibile dal dischetto, la possibilità di chiudere i giochi con il suo penalty. Pickford però vola dal lato giusto e intuisce. Match ball fallito e grido strozzato nella gola di tutti i tifosi italiani, che devono soltanto aspettare qualche minuto per esultare, perchè Donnarumma respinge anche il rigore del 2001 Bukayo Saka, e quasi incredulo rimane immobile verso la tribuna, prima di essere travolto dai compagni.
Festa e ritorno in patria
L'emozione è stata travolgente dentro e fuori dal campo, con milioni di persone che si sono riversate nelle strade per festeggiare il trionfo azzurro. I calciatori, molti dei quali in lacrime, hanno esultato riempiendo i social di video di festeggiamenti nello spogliatoio e durante il viaggio di ritorno.
Arrivati a Roma, Chiellini e compagni sono stati accolti da una folla di tifosi festanti. Nel pomeriggio invece la selezione azzurra è stata ospitata al Quirinale dal presidente Mattarella (presente sugli spalti a Wembley ad esultare per il successo) e successivamente dal presidente del consiglio Draghi.
Disordini post partita
Uniche note stonate della sera sono stati i disordini avvenuti durante i festeggiamenti, che hanno portato a qualche ferito e addirittura ad una vittima, un 19enne morto a Caltagirone, rimasto vittima di un incidente.
Da segnalare inoltre la caduta di stile dei tifosi inglesi, che prima hanno fischiato l'inno italiano, poi insultato con cori razzisti i propri giocatori che hanno sbagliato i rigori, abbandonato lo stadio prima della premiazione e infine aggredito i tifosi italiani all'uscita dallo stadio. Comportamenti non esattamente british.
GIANLUCA RUFFINO
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