Europa League:l’Italia fa l’en plein. Milan, Roma e Napoli qualificate da prime
Finisce la prima fase di questa campagna europea e per le italiane è quasi un trionfo: tra Champions League e Europa League, 6 squadre su 7 (Inter esclusa) sono approdate alla fase ad eliminazione dir...
Finisce la prima fase di questa campagna europea e per le italiane è quasi un trionfo: tra Champions League e Europa League, 6 squadre su 7 (Inter esclusa) sono approdate alla fase ad eliminazione diretta, 4 delle quali da prime del girone (Juventus in Champions, Milan, Napoli e Roma in Europa League). Risultato che dimostra che il calcio italiano è tornato ad alti livelli e che il gap con gli altri Top campionati si è notevolmente ridotto.
Riguardo all’ultima giornata di Europa League, il Napoli, alla prima partita allo stadio Diego Armando Maradona, contro la Real Sociedad, soffre nel primo tempo la pressione psicologica e nonostante il vantaggio del doppio risultato a favore, rischia più volte di andare in sotto nel punteggio. L’occasione più clamorosa capita sui piedi di Portu, che a porta vuota calcia incredibilmente fuori. Dopo qualche spavento però il Napoli passa in vantaggio al 35°: corner dalla destra, palla respinta al limite sui piedi di Zielinski, che non ci pensa due volte e lascia partire un destro al volo che Remiro può solo raccogliere dalla propria porta. I partenopei a questo punto controllano il risultato e il goal di William Josè al 92° non cambia nulla per gli azzurri, ma per gli spagnoli si: vista la sconfitta al 93° dell’Az Alkmaar sul campo del Rijeka nell’altra partita del girone, la Real Sociedad si qualifica da seconda alle spalle del Napoli.
Il Milan, pieno di seconde linee e con tanti giovani (9 titolari su 11 cambiati rispetto alla trasferta di campionato a Genova), vince 0-1 sul campo dello Sparta Praga grazie ad un altro splendido goal di Hauge e, grazie alla contemporanea sconfitta del Lille sul campo del Celtic, supera in classifica proprio i francesi e si assicura il primo posto nel girone, a conferma di un periodo di forma straordinario. Buone risposte da parte dei giocatori meno utilizzati da Pioli, su tutti Kalulu, all’esordio stagionale, Dalot, Maldini e Colombo, sembrati più in palla rispetto alle prime uscite stagionali.
La Roma di Fonseca, già qualificata e sicura del primo posto, perde 3-1 sul campo del CSKA Sofia, ma i tre goal dei bulgari sono arrivati tutti su errori grossolani da parte della retroguardia romanista: sul goal di Tiago Rodigues, è Bruno Peres a perdere palla in uscita, imitato alla mezz’ora dal compagno Diawara. Nel secondo tempo il terzo goal dei padroni di casa, realizzato da Sowe, autore di una doppietta, arriva direttamente su assist di Fazio. Unica nota lieta della serata è il primo goal ufficiale messo a segno da Milanese, interessante centrocampista classe 2002.
Lunedì 14 dicembre alle 13:00 si terrà, a Nyon, il sorteggio dei sedicesimi di finale. Le italiane si sono assicurate un posto in prima fascia, ma occhio alle insidie Salisburgo, Benfica, Braga e Real Sociedad, squadre molto temibili e con una buona esperienza internazionale.
GIANLUCA RUFFINO
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