FALSO RIMBORSO TARI DA 95 EURO: LA TRUFFA CHE RUBA DATI PERSONALI E DELLA CARTA

Il CERT-AGID lancia l’allarme: la falsa procedura di rimborso punta a rubare dati personali e quelli della carta di pagamento.

A cura di Redazione Redazione
06 settembre 2026 11:04
FALSO RIMBORSO TARI DA 95 EURO: LA TRUFFA CHE RUBA DATI PERSONALI E DELLA CARTA -
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Una nuova campagna di phishing sfrutta il nome e la grafica di PagoPA promettendo agli utenti un falso rimborso della TARI, la tassa sui rifiuti.

A lanciare l’allarme è il CERT-AGID, che ha individuato diversi siti malevoli realizzati per apparire simili alle pagine ufficiali di PagoPA. L’obiettivo dei truffatori è convincere le vittime a fornire dati personali e informazioni relative alle carte di pagamento.

La truffa parte da un presunto pagamento TARI effettuato in eccesso. All’utente viene mostrato un numero di pratica e viene proposta una procedura online per ottenere il rimborso.

Secondo quanto ricostruito dal CERT-AGID, il falso sito chiede inizialmente di inserire il codice fiscale oppure il numero della carta d’identità. Successivamente compare un presunto rimborso di 95 euro, riferito alla TARI 2025 e collegato a un pagamento in eccesso.

La procedura prosegue chiedendo numerosi dati personali, tra cui nome e cognome, indirizzo di residenza, CAP, Comune e provincia, numero di cellulare e indirizzo email.

Nell’ultima fase arriva la richiesta più pericolosa: vengono domandati i dati della carta di pagamento, compresi numero, data di scadenza e codice CVV.

Una volta ottenute queste informazioni, i criminali possono tentare operazioni fraudolente e utilizzare i dati raccolti anche per successive campagne di phishing più mirate.

Il CERT-AGID ha già avviato le attività necessarie per favorire la dismissione dei domini malevoli individuati e ha informato PagoPA della campagna in corso.

L’invito agli utenti è quindi quello di prestare particolare attenzione a messaggi, email o pagine web che promettono rimborsi TARI e chiedono di inserire dati personali o della propria carta di pagamento. In caso di dubbi è sempre opportuno evitare di utilizzare i collegamenti ricevuti nei messaggi e verificare eventuali comunicazioni attraverso i canali ufficiali.