Galvagno, nuove contestazioni: oltre a peculato e corruzione spuntano falso e truffa

Nuovi sviluppi giudiziari per il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Gaetano Galvagno.La Procura di Palermo ha notificato un nuovo avviso di conclusione indagini che amplia il quadro accusat...

A cura di Redazione Redazione
28 ottobre 2025 11:38
Galvagno, nuove contestazioni: oltre a peculato e corruzione spuntano falso e truffa -
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Nuovi sviluppi giudiziari per il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Gaetano Galvagno.
La Procura di Palermo ha notificato un nuovo avviso di conclusione indagini che amplia il quadro accusatorio nei suoi confronti, affiancando ai reati di peculato e corruzione – già contestati a luglio – anche quelli di truffa e falso ideologico.

Secondo quanto emerge dagli atti, sarebbero stati accertati 24 episodi di presunta truffa e diversi casi di utilizzo improprio dell’auto di servizio. Le accuse riguardano in particolare i rimborsi spese e i fogli missione firmati da Galvagno e dall’autista Roberto Marino, anch’egli indagato per truffa e peculato.

Auto blu usata per fini privati

Il nuovo avviso amplia il periodo e la mole dei fatti contestati, focalizzandosi sull’uso dell’Audi A6 di rappresentanza. L’autista, secondo le indagini della Guardia di Finanza, avrebbe utilizzato l’auto per quasi dieci mesi, tra febbraio e dicembre dello scorso anno, come fosse un mezzo personale: circa 150 spostamenti da e verso la propria abitazione di Altofonte, oltre a tragitti verso negozi, centri commerciali e altri luoghi di interesse privato.

Questi viaggi sarebbero stati poi rendicontati come missioni istituzionali, con orari e date non corrispondenti alla realtà, generando rimborsi non dovuti. Gli inquirenti parlano di 50 presunti episodi di falso in atto pubblico e di oltre 12.800 euro in rimborsi spese e 6.500 euro di diaria.

Nel fascicolo restano anche episodi già emersi nella prima tranche dell’indagine: l’auto blu utilizzata per recarsi in farmacia, fare la spesa, accompagnare familiari o acquistare generi alimentari, persino per trasportare fiori o ritirare cibo da asporto. Tra gli utilizzatori del mezzo compaiono anche la sorella del presidente, la madre, alcuni amici e collaboratori, tutti soggetti non autorizzati.

Niente più corruzione per il “Capodanno di Catania”

Nel nuovo avviso non compare più l’ipotesi di corruzione legata alla vicenda del Capodanno a Catania, circostanza che lascia presumere una possibile richiesta di archiviazione per quella parte dell’inchiesta.

La posizione della difesa

Gli avvocati di Galvagno – Vittorio Manes, Antonino Reina e Antonia Lo Presti – sottolineano che si tratta di modifiche parziali rispetto alle precedenti contestazioni:

«La Procura contesta condotte relative all’utilizzo dell’auto blu e ai rimborsi legati all’autista Marino. Non viene più contestata la corruzione per il Capodanno e cercheremo di comprendere le ragioni di questa scelta».

I legali avranno ora 20 giorni per presentare memorie difensive o chiedere interrogatori. Successivamente, la Procura deciderà se avanzare la richiesta di rinvio a giudizio.