Giarre, appicca incendi vicino all’A18 e all’ospedale: 48enne arrestato dopo la fuga
Secondo i Carabinieri, l’uomo avrebbe appiccato due incendi nel giro di pochi minuti: decisivo l’intervento dei Vigili del Fuoco.
I Carabinieri della Compagnia di Giarre hanno arrestato un uomo di 48 anni, residente nel comune ionico, gravemente indiziato del reato di incendio doloso.
L’intervento è scattato nella tarda mattinata, dopo la segnalazione di un incendio sviluppatosi in un terreno adiacente all’autostrada A18, in contrada Coste. Secondo quanto ricostruito dai militari, alcuni testimoni avrebbero notato l’uomo mentre appiccava le fiamme alla vegetazione, fornendo così elementi utili per indirizzare immediatamente le ricerche.
Pochi minuti dopo è arrivata una seconda segnalazione, questa volta dal parcheggio dell’ospedale di Giarre, dove alcune autovetture di servizio dell’Asp di Catania erano state date alle fiamme.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente i Vigili del Fuoco, riuscendo a circoscrivere il rogo e impedendo che le fiamme raggiungessero la vegetazione circostante.
Secondo gli accertamenti svolti dai Carabinieri, la posizione dei diversi punti d’innesco avrebbe potuto favorire una propagazione incontrollata degli incendi verso l’ospedale, l’autostrada e le aree limitrofe, con potenziali rischi per degenti, operatori sanitari, automobilisti e residenti.
Particolarmente delicata anche la situazione nel parcheggio dell’ospedale, dove il principio d’incendio tra le vetture si trovava a brevissima distanza dalla vegetazione. Soltanto il rapido intervento dei soccorritori avrebbe evitato conseguenze più gravi.
Le ricerche del presunto piromane sono state immediatamente estese alle pattuglie presenti sul territorio. Nel giro di pochi minuti il 48enne è stato rintracciato e bloccato mentre, secondo quanto riferito dai Carabinieri, tentava di allontanarsi dall’area ospedaliera.
Sulla base degli indizi raccolti, che dovranno essere verificati in sede giudiziaria, l’uomo è stato arrestato con l’accusa di incendio doloso e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, condotto nel carcere di Catania Piazza Lanza.
Resta ferma la presunzione di innocenza dell’indagato fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
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