Grammichele, furto in un cantiere: blitz dei Carabinieri, recuperata parte della refurtiva nelle case di due indagati

Grammichele, furto in un cantiere: blitz dei Carabinieri, recuperata parte della refurtiva nelle case di due indagati

A cura di Redazione Redazione
05 agosto 2026 17:03
Grammichele, furto in un cantiere: blitz dei Carabinieri, recuperata parte della refurtiva nelle case di due indagati -
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Proseguono le indagini dei Carabinieri della Stazione di Grammichele su un furto di materiale edile ed elettroutensili avvenuto all'interno di un cantiere del centro cittadino. Nell'ambito dell'inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica di Caltagirone, i militari hanno eseguito un decreto di perquisizione nei confronti di due uomini di 46 e 55 anni, entrambi residenti a Grammichele e indagati, allo stato, per furto aggravato in concorso.

L'attività investigativa è scattata dopo la denuncia presentata dal titolare dell'impresa impegnata nei lavori del cantiere, che aveva segnalato la scomparsa di attrezzature e materiali da costruzione. Secondo l'ipotesi investigativa, i due avrebbero sottratto il materiale custodito nel cantiere, causando un ingente danno economico all'azienda.

Sulla base degli elementi raccolti, la Procura ha disposto perquisizioni domiciliari e personali finalizzate al recupero della refurtiva e all'acquisizione di ulteriori prove.

Nel corso delle operazioni, nell'abitazione del 55enne i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato una smerigliatrice angolare, una scala in alluminio, due rotoli di tubo corrugato, una rete porta intonaco e un sacco di collante per muratura. Il titolare dell'impresa ha successivamente riconosciuto il materiale come parte di quello sottratto dal cantiere, consentendone il sequestro.

Nell'abitazione del 46enne, invece, i militari hanno trovato alcuni capi di abbigliamento ritenuti compatibili con quelli indossati dal presunto autore del furto. Anche questi sono stati sequestrati e saranno sottoposti agli accertamenti tecnici ritenuti necessari.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Caltagirone, proseguono per ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti e accertare eventuali ulteriori responsabilità. Si ricorda che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati devono considerarsi presunti innocenti fino a un'eventuale sentenza definitiva di condanna.