Il Com devastato: chi pagherà economicamente e penalmente per questo scempio?
Ad appena due passi dal palazzone comunale l’edificio viene distrutto ad ogni giorno che passa: il racconto e le foto impietose di una storia-simbolo dello sperpero di denaro pubblico
95047.it Divenuto ricettacolo di qualunque cosa, il Com di zona Ardizzone è ormai un edificio distrutto. Bombardato e saccheggiato dai vandali e dai predoni del rame. Ma, soprattutto, dall’inefficacia della pubblica amministrazione di averlo saputo difendere: e dire che sta proprio lì a due passi dal palazzone comunale. E da lassù, dai piani alti, non è certo una bella vista. Tutt’altro che un bel vedere.
All’inizio mancavano praticamente solo gli allacci alle utenze: poi, anche la burocrazia ci ha messo il suo inevitabile zampino e si è arrivati alla situazione odierna con un edificio che è divenuto (assieme al “Lentodromo” Salinelle) l’emblema dello sperpero del denaro pubblico. E delle incompiute.
Avrebbe dovuto essere il Centro Operativo Misto (ovvero, il luogo che avrebbe gestito e coordinato le emergenze di Protezione civile) sarà - ma lo è già tuttora - un obbrobrio che fa schiumare rabbia.
Se passate da queste parti, potrete prendere parte ad un tour gratuito di distruzione. Vetri in frantumi, cavi rubati, alloggi di fortuna che parlano della disperazione degli immigrati, puzzo e tanfo di escrementi: ce n’è per tutti i gusti. E fino a due giorni fa l’immancabile incendio appiccato dai maiali di turno tanto per far lievitare il danno.
Per la cronaca, apprendiamo che nella giornata di ieri due consiglieri comunali, Ezio Messina e Ivan Furnari, si sono recati informalmente sul posto a visionare nuovamente la situazione: “Le nostre interrogazioni sinora sono state inutili. Se ne fregano tutti”, ci dicono.
Per ripristinare l’edificio ci vorranno altri soldi che, per farla breve, non verranno mai stanziati. Ed è pure ovvio. Eppure vorremmo capire: è giusto che resti tutto impunito? Chi pagherà economicamente e penalmente per questo disastro?
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