IL PAPÀ DI GIOELE IN LACRIME DAVANTI ALLA BARA. GLI INVESTIGATORI: “AL 99% APPARTENGONO AL BIMBO, MA SERVE ESAME DEL DNA”

Per sapere se è Gioele bisogna aspettare Dna. Sono immagini forti quelle trasmesse questo pomeriggio a La Vita in diretta, quando è arrivato il feretro sul luogo dove questa mattina è stato effettuato...

A cura di Redazione Redazione
19 agosto 2020 19:42
IL PAPÀ DI GIOELE IN LACRIME DAVANTI ALLA BARA. GLI INVESTIGATORI: “AL 99% APPARTENGONO AL BIMBO, MA SERVE ESAME DEL DNA” -
Condividi

Per sapere se è Gioele bisogna aspettare Dna. Sono immagini forti quelle trasmesse questo pomeriggio a La Vita in diretta, quando è arrivato il feretro sul luogo dove questa mattina è stato effettuato, da un ex carabiniere in pensione, il ritrovamento di alcuni resti umani che potrebbero appartenere al piccolo Gioele Mondello.

IL PAPÀ DI GIOELE IN LACRIME DAVANTI ALLA BARA. GLI INVESTIGATORI: “AL 99% APPARTENGONO AL BIMBO, MA SERVE ESAME DEL DNA”
IL PAPÀ DI GIOELE IN LACRIME DAVANTI ALLA BARA. GLI INVESTIGATORI: “AL 99% APPARTENGONO AL BIMBO, MA SERVE ESAME DEL DNA”

A sei ore dalla segnalazione che ha portato al ritrovamento di resti umani, è arrivata nelle campagne di Caronia una bara che servirà a ricomporli prima di trasferirli all'istituto di medicina legale per l'esame del Dna. Non è escluso che possano appartenere al piccolo Gioele Mondello, il bimbo di 4 anni scomparso il 3 agosto scorso nelle campagne di Caronia insieme con la madre, Viviana Parisi, poi trovata morta a poca distanza dal luogo dove oggi è avvenuta la scoperta.

Il procuratore  di Patti, Angelo Cavallo, intervistato dall'inviato de La Vita in diretta ha dichiarato: «Sono resti compatibili con il corpo di un bambino di 3-4 anni», non è stato fatto il nome di Gioele.

Il magistrato ha detto che «l'autopsia sarà effettuata in tempi brevi, e che serviranno per l'identificazione accertamenti medico-legali e l'esame del Dna».