INCENDIO DISTRUGGE L’AZIENDA DI EMANUELE FELTRI. NOTA DELLA CISL E DEL PD
"E' finito tutto, 10 anni della mia vita!!!, addio sogno di Sciddicuni", La voce è quella di Emanuele Feltri, l'agricoltore i divenuto simbolo di chi resiste ai soprusi e cerca di difendere la propri...
"E' finito tutto, 10 anni della mia vita!!!, addio sogno di Sciddicuni", La voce è quella di Emanuele Feltri, l'agricoltore i divenuto simbolo di chi resiste ai soprusi e cerca di difendere la propria terra, in una terra, da cui spesso si fugge per l'impossibilità di trovare un futuro.
Uno dei tanti incendi che si sono verificati nelle scorse ore nel comprensorio, hanno coinvolto la sua azienda, a Sciddicuni, nel territorio di Paternò
Gravissimi i danni nella sua azienda, alberi di ulivo secolari sono andati perduti, morte bruciate le galline presenti all'interno dell'attività e gravi ustioni il suo cane
"Chi è che appicca tutti questi incendi in contemporanea?? conclude il video.denuncia di Emanuele Feltri.
NOTA CGIL
Un'incendio ha devastato l'azienda agricola di Emanuele Feltri (nella foto) Paternò. Lo rende noto la Cgil di Catania che si dice "addolorata perché ha annullato in un sol colpo dieci anni di lavoro pulito e 'resistente". "Ma la vicenda - aggiungono i segretari della Camera del lavoro, Carmelo De Caudo, e della Flai Cgil, Pino Mandrà - ci amareggia perché ancora una volta ci pone a fronte di un dilemma: chi può avere interesse a distruggere le aziende agricole oneste e la nostra terra? Siamo vicini a Feltri. Le sue battaglie sono le nostre battaglie di sindacato. Ci mettiamo a sua disposizione per qualunque cosa potremmo fare al fine di salvare il salvabile e recuperare quanto cancellato nelle scorse ore".
NOTA PD
Ieri a Paternò, in Contrada Sciddicuni, le fiamme hanno aggredito l’azienda dell’imprenditore agricolo Emanuele Feltri, distruggendo un uliveto secolare e l’impianto di irrigazione ed uccidendo diversi animali.
Su questi fatti – proseguono Villari e Mangiagli – si deve far luce in maniera approfondita avendo presente la possibilità che si possa trattare di una strategia sistematica e diffusa della criminalità organizzata che mette in ginocchio chi cerca di costruire una propria attività e di riqualificare il territorio. Come Unione Provinciale Pd chiediamo che vengano potenziati gli apparati investigativi ed il controllo del territorio, anche con una specifica task force che raccordi le forze dell’ordine nelle indagini, al pari di quanto avviene nell’azione di contrasto al fenomeno mafioso, affinché sui fatti che abbiano un chiaro intento intimidatorio venga fatta al più presto piena luce ed individuati i responsabili.
Alla Regione Siciliana chiediamo di cambiare passo e programmare per tempo la stagione antincendio, nonché un investimento in mezzi e personale per una prevenzione moderna ed efficace in grado di tutelare boschi, imprese agricole e turismo.
Il tentativo di soffocare le attività economiche che non soggiacciono al condizionamento criminale – chiudono Villari e Mangiagli – dev’essere scoraggiato sul nascere perché vi è assoluta necessità di far ripartire l’economia sana e di rendere il nostro territorio attrattivo, anche per investimenti sostenibili che creino nuova occupazione e sviluppo e siano utilizzati per sostenere la riattivazione delle aziende messe in ginocchio dagli incendi”.
15.6°