INPS, sorpresa a giugno per migliaia di pensionati: aumenti e arretrati

INPS, sorpresa a giugno per migliaia di pensionati: aumenti e arretrati

A cura di Redazione Redazione
22 maggio 2026 18:56
INPS, sorpresa a giugno per migliaia di pensionati: aumenti e arretrati -
Condividi

iugno porterà una boccata d’ossigeno per migliaia di pensionati italiani. Con il prossimo cedolino scatteranno infatti gli aumenti destinati ai grandi invalidi per servizio, previsti dalla Legge di Bilancio 2025 (legge n. 199/2025), che ha aggiornato la disciplina delle provvidenze economiche introdotta dalla legge n. 288 del 2002.

A confermarlo è stato l’INPS con il messaggio n. 1269 del 14 aprile 2026, precisando che gli incrementi saranno applicati con decorrenza retroattiva dal 1° gennaio 2026. Nel pagamento di giugno saranno quindi accreditati sia il nuovo importo mensile sia gli arretrati maturati nei primi cinque mesi dell’anno.

La misura nasce con l’obiettivo di contrastare l’erosione del potere d’acquisto causata dall’inflazione e rafforzare il sostegno economico per chi ha riportato gravi menomazioni durante il servizio militare o assimilato.

A chi spettano gli aumenti

Gli incrementi riguardano l’assegno sostitutivo dell’accompagnatore, la prestazione economica riconosciuta ai grandi invalidi che hanno subito infermità o lesioni durante il servizio.

I beneficiari possono scegliere questa prestazione in alternativa all’accompagnatore militare. La normativa di riferimento resta quella prevista dal DPR n. 915 del 1978, che suddivide gli invalidi in categorie in base alla gravità delle condizioni fisiche.

Le modifiche introdotte dai commi 922-924 dell’articolo 1 della legge n. 199/2025 aggiornano proprio gli importi previsti per le varie categorie.

Fino a 122 euro in più al mese

L’aumento più consistente riguarda i grandi invalidi appartenenti alla fascia più elevata, ossia gli invalidi inseriti nelle categorie più gravi della tabella E allegata al Testo unico delle pensioni di guerra.

Per questi soggetti, l’assegno mensile passa dagli attuali 878 euro a 1.000 euro, con un incremento di 122 euro al mese.

Nel cedolino di giugno saranno inoltre pagati gli arretrati relativi al periodo gennaio-maggio 2026, pari complessivamente a 610 euro aggiuntivi.

Aumenti anche per la fascia media

Incrementi previsti anche per i soggetti rientranti nella fascia media, cioè coloro che presentano infermità comprese nelle lettere B), C), D) ed E) della tabella prevista dal DPR.

In questo caso, l’assegno salirà da circa 439 euro mensili a 500 euro, con un aumento di 61 euro al mese.

Anche per questi beneficiari saranno liquidati gli arretrati dei primi cinque mesi dell’anno, per un totale di 305 euro in più nel cedolino di giugno.

Nessuna domanda da presentare

L’adeguamento sarà effettuato automaticamente dall’INPS, senza necessità di presentare nuove richieste o domande.

I beneficiari potranno verificare i nuovi importi e la presenza degli arretrati accedendo direttamente al proprio fascicolo previdenziale online sul portale dell’Istituto.