Irpef tagliata allo 0,4%: esulta l'opposizione (che ieri ha battuto la maggioranza)

Reciproci scambi d'accuse tra gli scranni dell'ex Palazzo Alessi: poi, il voto con 15 consiglieri favorevoli e 9 contrari all'emendamento che riduce la tassa

10 giugno 2015 09:17
Irpef tagliata allo 0,4%: esulta l'opposizione (che ieri ha battuto la maggioranza) -
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95047.it Alla fine tutto, o quasi, è andato secondo quelle che erano le previsioni della vigilia. Va bene che nulla va dato per scontato ma i numeri dopo la nottata precedente erano ormai belli e scritti. L'aumento dell'addizionale Irpef, dunque, si dimezza: dallo 0.8% allo 0.4%. Aumenta, in pratica, solo dello 0.2% rispetto al politicamente devastante voto del dicembre scorso. Al contempo si innalza a 12 mila euro la soglia degli esenti alla tassa. E, ieri sera, l'opposizione si è fatta maggioranza e l'emendamento sulla riduzione è passato col via libera di 15 consiglieri comunali (Condorelli, Rinina, Rau, Tripoli, Cirino, Messina, Mannino, Valore, Furnari, Virgolini, Faranda, Bottino, Buttò, Signorello, Ciatto): 9 i consiglieri che hanno votato (motivandola) la propria contrarietà.

"Credo che il sindaco debba prendere coscienza di ciò che è avvenuto in consiglio comunale. Non ha più una maggioranza anche se in realtà non ha mai avuto una maggioranza - spiega Vito Rau -. Continuare a governare in queste condizioni significa non governare. Abbiamo ridato dignità alla città e questo lo si deve a quei consiglieri comunali alternativi al sindaco e alla sua amministrazione che dal settembre 2014 lavorano per rappresentare le esigenze e gli interessi dei cittadini. Abbiamo ridotto una tassa ingiusta che era stata introdotta dal sindaco con l'inganno del paventato dissesto finanziario. Bugie solo bugie".

Sul fronte opposto, parla Nino Calabrò che, in premessa, tiene a precisare che il consiglio di ieri non avrebbe avuto costi aggiuntivi: "Il mio pensiero personale è che questa delibera non andava portata adesso ma subito dopo la presentazione del bilancio di previsione per potere discutere meglio se variare o meno la percentuale della tassa. Oggi non siamo in condizioni di guardare il Preventivo: per cui, mi riservo di potere eventualmente proporre di potere aumentare nuovamente l'aliquota. Politicamente, secondo me, non cambia nulla: ho visto l’imbarazzo del mio capogruppo ma spero che in quel lasso di tempo che passerà fino alla presentazione del preventivo avrà modo di vagliare meglio la situazione".

"Questa è un'amministrazione che ha contatti con l'esterno; con i canali che dovrebbero portare finanziamenti; con la Regione - chiosa Alfio Virgolini -. L'amministrazione finora è stata fallimentare. Per rendere al meglio i servizi non c'era bisogno di aumentare le tasse: abbiamo più volte citato tanti passaggi che, se si fossero attuati, non si sarebbe arrivati fino a questo punto. Una minoranza responsabile ed un componete della maggioranza altrettanto responsabile sono riusciti a dare una scossa a questa situazione".

“Ho assistito ad una cosa surreale - interviene Alfio Sciacca -: l’opposizione che si è dimostrata essere, nei numeri, maggioranza ha consumato un passaggio nel quale al momento del voto sull’azzeramento dell’addizionale Irpef non ha fatto valere i propri numeri pur avendo la possibilità per cancellare la tassa. Questa sera, invece, la stessa compagine ha votato l'aumento allo 0.4%. Perché non spiegano questo passaggio dato che loro sono dalla parte dei cittadini?”.

"Anche se la montagna ha partorito un topolino, la gente è stata ascoltata - chiude Nino Naso -. Continueremo a fare ascoltare la voce della gente: l’aumento di due punti percentuali smentisce l’amministrazione e verifica che si tratta di una tassa ingiusta”.

A margine, va detto dello strappo compiuto dal consigliere Ivan Furnari che apparteneva allo stesso gruppo di Ionella Rapisarda (ieri sera assente): "Per quanto mi riguarda da questa sera sono indipendente - conferma Furnari -. E' chiaro che sono state prese posizioni differenti e inconciliabili".