La scomparsa di Salvo Di Matteo

Due anni fa, su iniziativa dei Lions, divenne cittadino onorario di Paternò. Il ricordo del presidente Sebastiano Garifoli

A cura di Redazione Redazione
30 gennaio 2017 11:08
La scomparsa di Salvo Di Matteo -
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95047.it Il ricordo del presidente dei Lions, Sebastiano Garifoli:

Il cittadino onorario di Paternò Salvo Di Matteo se n’è andato lasciandoci il segno perenne della sua vicinanza attraverso la puntuale e dettagliata ricerca sulla storia e la civiltà di Paternò, con la descrizione dei beni culturali e monumentali della collina e degli uomini illustri come il geografo Giò. Battista Nicolosi.
Salvo Di Matteo ha avuto frequenti contatti con Paternò agli inizi degli anni settanta e chi, come me, lo ha potuto frequentare può testimoniare il profondo legame che aveva con la storia, quella siciliana in particolare, che ricercava ricorrendo a fonti inconfutabili attinte presso gli archivi regionali, statali e quelli del vaticano.
Aveva un tratto semplice, affabile che diveniva rigoroso e intransigente quando si accostava a predisporre le sue numerose pubblicazioni come quelle che hanno esaltato la storia e gli uomini illustri della nostra città: “Nove secoli di storia e di arte” (anno 1976), la monografia “Un geografo siciliano del XVII secolo Giovan Battista Nicolosi”, l’edizione anastatica dell’Hercole Siculo, dello stesso Nicolosi (anno 1991).

L’iniziativa del Lions Club di Paternò di attribuire la cittadinanza onoraria a Salvo Di Matteo, conferita dal Sindaco di Paternò nel corso della manifestazione del giugno del 2015, assume, oggi, il particolare significato: quello di avere potuto esprimere direttamente il riconoscimento della Città di Paternò per avere sollecitato, attraverso le sue pubblicazioni, il processo di valorizzazione della storia e dei monumenti storici di Paternò e per avere accresciuto il patrimonio culturale con la donazione delle produzioni delle opere minori del G.B. Nicolosi, rinvenute presso la Biblioteca Casanatense di Roma, oggi consultabili presso la biblioteca comunale.
E’ stato uno studioso di cose siciliane, fra i più noti e affermati degli ultimi 50 anni e per questo la Sicilia perde uno dei preziosi interpreti della sua storia.