“La situazione dei conti è drammatica: taglieremo anche le nostre indennità”

Il nostro racconto sullo stato finanziario del Comune, prosegue. Oggi abbiamo chiamato in causa il sindaco Mangano: “C’è un problema congiunturale. Noi avevamo già ridotto la spesa all’osso: ma attendiamoci altre bombe che potrebbero esplodere entro due a

11 maggio 2016 08:34
“La situazione dei conti è drammatica: taglieremo anche le nostre indennità” -
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95047.it Ancor prima che una corsa contro il tempo, si tratta di dover mettere mano al pallottoliere. Far quadrare i conti tagliando per racimolare quei soldi necessari a chiudere un Bilancio di Previsione che, al momento, resta lontano anni luce dal poter essere chiuso. Ed anche se - come abbiamo sottolineato in questi giorni - il Conto Consuntivo non è approdato in assise, non si può fare a meno di ribadire che la vicenda legata alle casse comunali è al limite del crac. Vi abbiamo già raccontato tutto: dalla sentenza doposcuolisti a quella della discarica di Petulenti passando per i minori trasferimenti arrivati da Stato e Regione ed il blocco delle somme per le tasse evase. Per cui, oggi, cerchiamo di andare subito al sodo.
“La situazione dei conti è drammatica - conferma a 95047.it il primo cittadino Mauro Mangano -. Cosa si può fare? E’ questo il vero problema. Però, è bene che ci si capisca su una cosa: il problema finanziario di Paternò è strutturale o congiunturale? Se è strutturale, allora, basta prevedere un Piano da qui ai prossimi anni e rientrare del tutto. Io ritengo, invece, che si tratti di una questione congiunturale e, quindi, dobbiamo evitare evitare quello che è accaduto in posti come Caltagirone, Scordia o Licodia dove si è arrivati al dissesto”.

Ed allora, la scelta condotta nell’immediato sembra essere ormai segnata. Tagliare. “Credo che non abbiamo alternative - prosegue il sindaco -: partiamo da tagliare le nostre indennità istituzionali. Riduciamole. E’ un dovere. Poi, stiamo valutando se tagliare, solo momentaneamente, alcuni servizi come il trasporto interno dell’Ast e ridurre, anche qui solo momentaneamente, l’igienico-personale. Pure le somme per la festa di Santa Barbara, ad esempio, ci toccherà rivederle”. 
Ma oltre ai tagli, giova ricordare come vi sia una questione di politica economica legata alle entrate che, e si tratta di un dato evidenziato da più parti, è in sofferenza da tempo e sulla quale il Comune dovrebbe interrogarsi: “Il problema è considerare quali siano le entrate reali. E’ inutile scrivere numeri sulla carta che poi non esistono nella realtà delle cose. Stiamo riconsiderando tutte le entrate sui passi carrabili, sui fitti delle case popolari, sui servizi cimiteriali”.

Ma un’ultima considerazione legata proprio all’approvazione dei due Bilanci, sui quali come abbiamo evidenziato a più riprese dalle colonne del nostro giornale si è in estremo ritardo, va doverosamente fatta: “Gli uffici stanno cercando di chiudere il Consuntivo mentre sul Preventivo stiamo proprio tentando di verificare le entrate”. Ciò nonostante l’allarme, come previsto, non rientrerà con la chiusura dei due strumenti finanziari: “Ci sono altre “bombe” finanziarie che potrebbero esplodere il prossimo o nei prossimi anni - conclude il sindaco - e sono legate a ultimi gradi di sentenze. Da parte nostra, le spese le avevamo ridotte fino all’osso: ma non è bastato”.