"La Variante non è ben conosciuta da cittadini e consiglieri"
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO. L'ingegnere e progettista dei lavori Uccio Ciatto interviene sulla questione dell'installazione del distributore di metano e della creazione dell'area a verde
95047.it Egregio Direttore,
Le chiedo ospitalità con riferimento alla questione della cosiddetta “stazione carburanti di C.so del Popolo”
Come a sua conoscenza sabato scorso nei saloni della Parrocchia “Spirito Santo” s’è tenuto un incontro con alcuni cittadini residenti nelle zone vicine l’area oggetto della possibile trasformazione urbanistica.
Durante l’incontro e nei giorni successivi ho maturato il convincimento che i cittadini, ma anche alcuni consiglieri comunali presenti, non conoscessero del tutto la proposta fatta dal privato, mio cliente.
Certamente tale situazione è dovuta ad indubbia insufficiente comunicazione, della quale mi faccio anch’io carico. Epperò, atteso che il dibattito è stato aspro e spigoloso, ritengo necessario riportarlo nell’alveo della discussione civile, precisando alcune cose e fornendo alcune notizie che secondo me sono fondamentali per una corretta valutazione della proposta del privato e per le conseguenti ricadute sulla proposta di delibera consiliare oggetto di discussione.
Preliminarmente torno a ripetere che all’eventuale approvazione della delibera c.d. di varante seguirà una manifestazione pubblica di interesse in base alla quale il mio cliente potrebbe non risultare assegnatario di nulla. Pur tuttavia ritengo assolutamente necessario per la città approvare tale delibera perché con essa si approva un metodo e cioè la collaborazione pubblico privato al fine della realizzazione di servizi per i quali il Comune non avrebbe le risorse economiche necessarie. Certo, principio ineludibile è che nel rapporto tra il pubblico ed il privato risultino soddisfatti i bisogni di entrambi. Da un lato il privato sia messo nelle condizioni di vedere ristorato il proprio investimento e dall’altro il pubblico abbia i benefici attesi. Per dirla secondo i principi della mediazione legale o la teoria dei giochi siano entrambi vincitori (win win).
Per fugare ogni dubbio sul fatto che oltre alla stazione di carburante viene realizzato il verde attrezzato e che la parte della stazione riguarda la parte prospettante corso del Popolo e non quella prossima alle residenze allego il rendering di massima allegato alla proposta.
Se posso azzardare un’opinione il risultato illustrato appare più gradevole dell’attuale stato di abbandono. Ovviamente questa è la mia opinione che non deve per forza essere condivisa.
Alcuni dati della proposta:
L’area totale di intervento della nostra proposta è di mq 9.500
L’area desinata a stazione di servizio è mq 4.500
L’area da realizzare a verde è mq 5.000
L’area da destinare a stazione di servizio viene richiesta in diritto di superficie e non in proprietà. Per la concessione del diritto di superficie il proponente si è impegnato a pagare il valore del terreno previsto nella determina dell’U.O.A. Urbanistica del 25.05.2012 n. 2630/Urb. che è pari a circa € 300.000,00.
Il proponente si è impegnato, altresì a realizzare nella rimanente area (mq 5.500) il verde attrezzato così per come indicato nella bozza di massima in Fig. 1.
Il tutto da realizzare massimo in un quadriennio.
I dati sopra riportati, compreso il rendering, sono rintracciabili nel sito trasparenza del Comune di Paternò dove sono stati postati per la dovuta pubblicità il 21.11.2014.
Il nuovo sito commerciale prevede l’assunzione di ca. 15 – 20 addetti ed avrà una pompa di metano e due colonnine per ricarica elettrica, cosa che incrementerà, in città, l’uso di mezzi meno inquinanti con un grande beneficio per tutti
Mi sia consentita un ultima considerazione. Nessun segreto e nessun nascondimento od occultamento della proposta della Stazione di Carburante. Essa, come già detto, è stata postata ed è tutt’ora visibile da parte di tutti i cittadini e di tutti i Consiglieri sul sito istituzionale (trasparenza) del Comune.
I cittadini ed in particolare i Consiglieri Comunali hanno l’obbligo morale di guardare a questa, come a tutte le altre proposte di partnership pubblica privata, con molta attenzione e a motivare nel merito l’eventuale diniego, fornendo se possibile, soluzioni alternative altrettanto certe nei tempi e nelle dotazioni finanziarie.
Sempre grato per l’ospitalità, Ing. Uccio Ciatto
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