L’Asi di Tre Fontane abbandonata, gli imprenditori: “Ci vuole coraggio a rimanere qui”

Quasi una terra di nessuno dove paternesi “coraggiosi” hanno investito denaro e garantito centinaia di posti di lavoro. Ieri un incontro con il Commissario della Regione ha aperto un timido segnale di speranza. Ma qui manca proprio tutto

08 luglio 2016 09:24
L’Asi di Tre Fontane abbandonata, gli imprenditori: “Ci vuole coraggio a rimanere qui” -
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95047.it La lista è lunga e imbarazzante. Segnaletica, illuminazione, acqua, pulizia, sicurezza, strade capaci di chiamarsi tali, fognature, linea telefonica: manca tutto, insomma.
L’Area di Tre Fontane di Paternò è un po' come il richiamo alieno statunitense dell’Area 51: un mistero. Perché resta un mistero come, nel corso dei decenni precedenti, si sia promossa una zona (siamo a sud di Paternò) che avrebbe dovuto rappresentare il volano industriale e commerciale della città e del territorio, relegandola poi sul precipizio della disfatta. 
Così come resta un mistero con quanta tranquillità politica e burocrazia abbiano chiesto investimenti economici importanti agli imprenditori, salvo abbandonarli al proprio destino.

“Continuiamo a ricevere visite ogni notte per rubare gasolio e quant’altro, perchè qui manca la sicurezza oltre a tutti, e sottolineiamo tutti, i servizi essenziali”, raccontano gli imprenditori che ieri pomeriggio hanno raccolto l’invito del consigliere Francesco Rinina a partecipare ad un tavolo operativo al quale ha preso parte il Commissario ad acta Maria Grazia Brandara accompagnata dal deputato regionale Marco Falcone e dai dirigenti dell’Irsap: ovvero, dell’ente che da qualche anno ha sostituito le Asi.

“Quello di oggi è un atto di attenzione e sensibilità da parte del commissario. C’è una classe imprenditoriale che prova a far quadrare i conti ogni mese: c’è da capire se si può rendere più fruibile questo agglomerato”, spiega il deputato regionale Falcone. “Si è fatto molto silenzio su questa situazione ma credo che da oggi abbiamo probabilmente trovato la volontà del Commissario di andare incontro ai bisogni essenziali degli imprenditori”, fa eco Rinina.

Imprenditori che sono riusciti a strappare un impegno importante: quello che da lunedì scatterà un monitoraggio da parte dell’Irsap per comprendere quali urgenze potranno essere risolvere sin da subito. “Considerando però che molte competenze sono di competenza del Comune”, si affrettano a puntualizzare i dirigenti dell’Irsap.

E da lunedì ci si ritroverà a dover fare i conti sin da subito con la realtà delle cose. A partire da quei 24 chilometri di cavi dell’illuminazione rubati: per ripristinare l’impianto ci vorrebbero almeno 600 mila euro
E ci vorranno almeno uno o due anni per potere inserire nel Piano triennale delle opere pubbliche. Benvenuti dell’Area 51, pardòn, nell’Area Asi di Paternò.