Sicilia, nave russa distrutta da droni nel Mediterraneo: attacco a 60 miglia dall’isola
Sicilia, nave russa distrutta da droni nel Mediterraneo: attacco a 60 miglia dall’isola
Momenti di forte tensione nel Mediterraneo nelle prime ore del 3 marzo, quando una nave cisterna russa per il trasporto di gas è stata colpita da un attacco con droni a circa 60 miglia dalle coste della Sicilia, tra Malta e la Libia, in acque internazionali.
L’imbarcazione, la Arctic Metagaz, era partita dal porto russo di Murmansk il 24 febbraio e trasportava gas naturale liquefatto (GNL). La nave risultava inoltre sottoposta a sanzioni da parte di Stati Uniti e Regno Unito.
Secondo quanto riferito dal ministero dei Trasporti russo, l’attacco sarebbe stato condotto da droni navali ucraini partiti dalla Libia. Le esplosioni avrebbero provocato un vasto incendio a bordo, portando alla distruzione della nave.
Subito dopo l’attacco è stato lanciato un SOS, raccolto dalle autorità maltesi. I 30 membri dell’equipaggio, tutti di nazionalità russa, sono stati tratti in salvo grazie al coordinamento dei servizi di soccorso di Malta e della Russia.
Al momento l’attacco non è stato rivendicato, mentre restano in corso verifiche per chiarire con precisione dinamica e responsabilità dell’episodio, avvenuto in un’area strategica del Mediterraneo centrale.
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