Malattia, cambia tutto con la nuova circolare INPS: il certificato può valere anche dal giorno prima

La decisione tiene conto anche della carenza dei medici di famiglia e dei maggiori carichi di lavoro

A cura di Redazione Redazione
21 settembre 2026 17:39
Malattia, cambia tutto con la nuova circolare INPS: il certificato può valere anche dal giorno prima -
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Importante novità per i lavoratori in materia di certificati di malattia. Con la circolare n. 92 del 4 settembre 2026, l’INPS ha modificato il proprio orientamento sul riconoscimento dell’indennità, consentendo in determinati casi di far decorrere la tutela anche dal giorno immediatamente precedente alla redazione del certificato medico.

La principale novità riguarda le visite effettuate nello studio del medico curante. Fino ad oggi, infatti, la possibilità di riconoscere retroattivamente il giorno precedente era prevista sostanzialmente soltanto nel caso di visita domiciliare.

Con le nuove indicazioni, invece, il riconoscimento può avvenire anche quando il lavoratore viene visitato in ambulatorio, purché si tratti esclusivamente del giorno precedente alla data di emissione del certificato.

La regola generale resta comunque invariata: normalmente la malattia decorre dalla data in cui il medico redige il certificato e attesta l’incapacità temporanea del lavoratore a svolgere la propria attività.

La nuova disposizione rappresenta quindi un’eccezione che permette di evitare penalizzazioni nei casi in cui il lavoratore non riesca ad essere visitato nello stesso giorno in cui insorge la malattia.

Restano però alcune esclusioni precise. Il riconoscimento retroattivo non può riguardare sabati, domeniche e festivi infrasettimanali, giornate nelle quali viene garantito il servizio di continuità assistenziale.

Alla base del cambiamento l’INPS richiama anche la situazione attuale della medicina territoriale. La progressiva riduzione del numero dei medici di famiglia e l’aumento dei carichi di lavoro possono infatti rendere più difficile fissare una visita nello stesso giorno della richiesta.

Sempre più spesso, inoltre, gli accessi agli studi medici vengono programmati attraverso appuntamenti proprio per evitare sovraffollamenti nelle sale d’attesa.

Da qui la decisione dell’Istituto, condivisa anche con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, di adottare una nuova interpretazione della normativa, con l’obiettivo di garantire maggiore uniformità e tutela ai lavoratori.

La data di inizio della malattia resta comunque un elemento importante perché incide sul calcolo dei giorni di carenza, sull’indennità spettante, sul periodo massimo di malattia riconoscibile e anche su eventuali controlli medico-fiscali.

La nuova disciplina è operativa dalla pubblicazione della circolare INPS e rappresenta una novità significativa per tutti quei lavoratori che, pur essendosi ammalati il giorno precedente, riescono ad ottenere una visita dal proprio medico soltanto il giorno successivo.