Manovra 2027, addio al bollo auto e nuovi bonus: ecco cosa cambia per le famiglie

Il Governo approva la manovra da 26 miliardi. Congedi parentali più lunghi, aiuti per anziani, giovani e famiglie. Ecco chi potrebbe risparmiar

A cura di Redazione Redazione
28 ottobre 2026 20:52
Manovra 2027, addio al bollo auto e nuovi bonus: ecco cosa cambia per le famiglie -
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ROMA – Stop al bollo auto per milioni di automobilisti, meno tasse sugli stipendi, nuovi bonus per i giovani, aiuti agli anziani e più mesi di congedo parentale pagati all'80%. Sono alcune delle principali novità previste dal disegno di Legge di Bilancio 2027, approvato dal Consiglio dei ministri.

La manovra, dal valore di circa 26 miliardi di euro, punta a sostenere famiglie, lavoratori e pensionati, alleggerendo alcune delle spese quotidiane. Le misure, se confermate, interesseranno anche i cittadini di Paternò, della provincia di Catania e dell'intera Sicilia.

Bollo auto, verso l'abolizione per milioni di automobilisti

Una delle novità più attese riguarda il bollo auto. Il Governo intende rendere permanente l'esenzione per le vetture con potenza fino a 80 kW, circa 109 cavalli, con un veicolo agevolabile per famiglia.

La misura dovrebbe riguardare anche alcune categorie di motocicli. Per molte famiglie potrebbe significare l'eliminazione di una spesa annuale. Restano da chiarire le modalità applicative, anche per la Sicilia.

Meno tasse e bonus da 2.500 euro per i giovani

La manovra prevede l'estensione dell'aliquota Irpef del 33% ai redditi fino a 55mila euro annui, con un risparmio massimo stimato di 500 euro all'anno.

Per i giovani lavoratori con meno di 30 anni è previsto un premio di 2.500 euro, con tassazione agevolata all'1%, da ricevere in un'unica soluzione oppure in dodici mensilità.

Per le partite IVA, inoltre, la soglia per accedere al regime forfettario dovrebbe salire da 85mila a 100mila euro.

Congedo parentale, fino a sei mesi pagati all'80%

Novità importanti anche per i genitori. Il Governo propone un mese aggiuntivo di congedo parentale retribuito all'80% dello stipendio, portando a quattro i mesi complessivi con questa percentuale di indennità.

Il beneficio aumenterebbe per le famiglie numerose: cinque mesi per chi ha due figli e sei mesi dal terzo figlio in poi.

L'obiettivo è garantire ai genitori più tempo da trascorrere con i bambini, senza rinunciare a una parte consistente dello stipendio. Requisiti e modalità dovranno essere confermati nel testo definitivo.

Anziani, 300 euro per visite mediche e spese sanitarie

Per gli over 75 con reddito da pensione fino a 28mila euro annui è previsto un voucher sanitario di 300 euro, da utilizzare per determinate spese non coperte dal Servizio sanitario nazionale.

Secondo le stime riportate nella proposta, il beneficio potrebbe interessare circa 5,5 milioni di persone.

Previsto anche un incremento di 3,4 miliardi delle risorse destinate alla sanità, con particolare attenzione al personale dei pronto soccorso.

Nuovi nati, affitti e pensioni: le altre novità

Per ogni bambino appena nato è previsto un salvadanaio previdenziale presso l'Inps, con un versamento iniziale dello Stato di 100 euro. I familiari potranno aggiungere ulteriori risparmi, da utilizzare al compimento dei 18 anni per gli studi o per la previdenza complementare.

Sul fronte degli affitti, la cedolare secca per le abitazioni a canone concordato dovrebbe scendere dal 10% al 5%, fino all'1% per determinate locazioni destinate agli under 35. Prevista anche un'agevolazione fiscale per alcuni immobili commerciali.

Per le pensioni viene istituito un fondo da 850 milioni di euro destinato a favorire forme di uscita anticipata dal lavoro, con requisiti ancora da definire.

Confermati inoltre diversi incentivi per le imprese del Mezzogiorno, le agevolazioni per le mamme lavoratrici e interventi per migliorare gli impianti di climatizzazione nelle scuole.

Quando entreranno in vigore le nuove misure?

La Legge di Bilancio 2027 ha ottenuto il via libera del Governo, ma non è ancora definitiva.

Il testo dovrà essere esaminato e approvato dal Parlamento, che potrà introdurre modifiche alle misure annunciate.

La maggior parte delle novità è prevista dal 1° gennaio 2027, ma per conoscere con certezza beneficiari, requisiti e modalità di accesso sarà necessario attendere l'approvazione finale.