MASCALUCIA

Mascalucia, minaccia la moglie: lei chiama i Carabinieri, trovata pistola carica

La donna denuncia le presunte minacce del marito, confermate anche dai figli. Durante la perquisizione i militari scoprono una pistola carica con matricola abrasa, munizioni e un manoscritto contenente minacce contro la moglie.

A cura di Redazione
25 ottobre 2026 12:11
Mascalucia, minaccia la moglie: lei chiama i Carabinieri, trovata pistola carica -
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Un intervento dei Carabinieri della Radiomobile della Compagnia di Gravina di Catania ha portato all’arresto di un 51enne, residente a Mascalucia, indagato per maltrattamenti, ricettazione, detenzione abusiva di armi e munizioni e porto di armi od oggetti atti a offendere e denunciato per la violazione delle disposizioni in materia di armi clandestine, ferma restando la presunzione di innocenza valevole ora e fino a condanna definitiva.

L’intervento è scattato nella notte, quando i militari sono stati allertati dalla Centrale Operativa che aveva ricevuto la richiesta di aiuto da parte di una donna, per una situazione di conflittualità familiare.

L’equipaggio, raggiunta l’abitazione indicata, ha avviato gli accertamenti per ricostruire quanto accaduto e verificare le condizioni della signora, la quale ha riferito di essere stata vittima di comportamenti minacciosi da parte del marito, che sono stati confermati anche dai figli della coppia.

Nel corso delle verifiche, l’attenzione dei militari si è concentrata anche sulla possibile presenza di armi nell’abitazione, circostanza che avrebbe reso ancor più grave l’atteggiamento dell’uomo nei confronti dei familiari.

Questa premura si è rivelata fondata perché in casa il 51enne aveva nascosto una pistola calibro 6,35, con matricola abrasa, caricatore inserito e 6 colpi all’interno, oltre ad altre 8 munizioni calibro 7,65 e un manoscritto contenente minacce nei confronti della moglie.

Sulla base degli indizi raccolti, da verificare in sede giurisdizionale, i Carabinieri hanno arrestato il 51enne, mettendolo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che lo ha sottoposto agli arresti domiciliari presso un’abitazione situata in un altro paese.

L’operazione si inserisce nell’attività quotidiana dei militari del Comando Provinciale di Catania, volta a intervenire tempestivamente nelle situazioni di possibile violenza domestica, tutelare le persone esposte a comportamenti minacciosi e verificare ogni circostanza che possa rappresentare un pericolo per la sicurezza.