Messina, caldo killer per gli animali: ordinanza del sindaco, stop a carrozze e multe fino a 500 euro
Nuova ordinanza del sindaco Federico Basile per tutelare gli animali durante le ondate di calore. Previste sanzioni da 25 a 500 euro
Stop assoluto alle attività con veicoli e vetture a trazione animale nei giorni più caldi. Il sindaco di Messina, Federico Basile, ha firmato una nuova ordinanza a tutela del benessere degli animali, con particolare attenzione agli equidi e agli animali d’affezione durante il periodo estivo.
Il divieto riguarda le attività con veicoli e vetture a trazione animale e ogni altra attività che impieghi equidi nei giorni in cui i bollettini ufficiali del Ministero della Salute e della Protezione civile indicano un livello 3 di rischio per le ondate di calore.
Lo stop scatterà anche quando la temperatura raggiungerà o supererà i 33 gradi, indipendentemente dal livello di allerta indicato dai bollettini.
Nel periodo compreso tra il 1° luglio e il 30 settembre, in presenza di livello 3 di rischio, le attività con equidi potranno essere svolte esclusivamente dopo le 18 e solo nel caso in cui la temperatura sia inferiore ai 33 gradi.
Resta inoltre confermato il divieto di impiegare equidi tra il 1° giugno e il 15 settembre, nella fascia oraria compresa tra le 13.30 e le 15.30.
L’ordinanza impone anche precisi obblighi ai titolari delle attività, che dovranno garantire agli animali acqua fresca, aree ombreggiate e ventilate, pause regolari e adeguata movimentazione durante i periodi di inattività.
Ampio spazio viene dedicato anche alla tutela di cani, gatti e altri animali d’affezione. Dalle 9 alle 19 sarà vietato lasciarli su balconi, terrazze, cortili o aree esterne prive di ombra, in luoghi esposti al sole o scarsamente ventilati, senza acqua fresca a disposizione.
Vietato anche lasciare animali all’interno di veicoli in sosta senza un sistema di climatizzazione attivo e idoneo.
Ai proprietari viene richiesto di garantire sempre riparo dal caldo e di evitare le passeggiate nelle ore più calde della giornata.
Per chi non rispetterà le disposizioni sono previste sanzioni amministrative da 25 a 500 euro.
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