Metti una domenica tra Harley Davidson ed il Castello Normanno
Storie di re e regine hanno accompagnato la visita nelle stanze spoglie di arredamenti ma vestite di storia, aneddoti e curiosità: tutto ha avuto origine da un’idea di Nunzio Botta, grandissimo cultore delle prestigiose moto
Ad accogliere l’insolito gruppo di visitatori nella nostra città, è stato Giuseppe Barbagiovanni, Responsabile Regionale Giovani dell’associazione SiciliAntica, che ha condotto gli ospiti in un percorso all’interno del dongione di Paternò, risalente al 1072, edificato dal conte Ruggero d’Altavilla. Per qualche ora, sulla magnifica Collina si è respirata un’aria particolare, come se il tempo si fosse fermato; storie di re e regine hanno accompagnato la visita nelle stanze spoglie di arredamenti ma vestite di storia, aneddoti e curiosità.
Un tragitto tranquillo dove gli amici della Vintage Rochers hanno potuto godere il paesaggio che conduce alle “forre laviche” del Simeto, gole con pareti di altezza variabile tra i 5 e i 15 metri, scavate dal fiume nel basalto formatosi in seguito a colate laviche pre etnee, dove si erge il maestoso ponte, risalente al IX secolo. Uno spettacolo bello quanto magico, si è presentato ad essi dopo aver percorso una stradina sterrata, quando si sono ritrovati davanti all’antico monumento, che un tempo garantiva il collegamento tra il territorio di Adrano a Centuripe, ancora in ottime condizioni dopo il restauro della Soprintendenza BB.CC.AA. di Catania.
E’ il caso di dire che la cultura ha viaggiato su due ruote…e che ruote…
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