NAVI RUSSE CON PRESUNTI MEZZI MILITARI A SUD DELLA SICILIA: MONITORAGGIO DELL’AERONAUTICA
Navi russe con mezzi militari a sud della Sicilia: scatta il monitoraggio italiano
Un convoglio navale russo, composto da tre unità, è stato individuato nel Mediterraneo durante la navigazione verso est e ha attraversato le acque a sud della Sicilia. Il movimento delle navi è stato seguito attraverso attività di monitoraggio marittimo, mentre alcune analisi effettuate da fonti open source hanno evidenziato la possibile presenza a bordo di equipaggiamento militare.
Secondo un'indagine condotta attraverso fonti aperte da GeoInsider e SONARROW, sulle navi cargo russe ANASTASIIA e YURIY ARSHENEVSKIY sarebbero stati caricati diversi mezzi militari, tra cui veicoli corazzati APC/MRAP, oltre a mezzi logistici e di supporto.
Le analisi si baserebbero anche sul confronto di immagini satellitari del 13 e del 20 agosto, nelle quali sarebbe stato possibile osservare materiale compatibile con equipaggiamento militare durante le operazioni di preparazione e caricamento nell'area della base navale russa di Baltiysk, nell'oblast di Kaliningrad.
A completare il gruppo navale c'è la ALEKSANDR SHABALIN, grande nave da sbarco russa appartenente alla classe Ropucha. Le tre unità hanno quindi proseguito insieme la navigazione dal Baltico verso il Mediterraneo.
Il passaggio a sud della Sicilia
Il convoglio ha raggiunto il Mediterraneo centrale e, il 10 settembre, è stato segnalato in navigazione a sud della Sicilia, con rotta verso est.
Proprio durante il passaggio nell'area, secondo quanto riportato da ItaMilRadar, un velivolo da pattugliamento marittimo P-72A dell'Aeronautica Militare italiana, decollato dalla base di Sigonella, avrebbe effettuato attività di monitoraggio nei confronti della formazione navale russa.
L'attività del velivolo rientrerebbe nei normali compiti di sorveglianza e pattugliamento marittimo svolti dall'Aeronautica Militare nel Mediterraneo.
Non emergerebbero quindi elementi tali da far pensare a una situazione di allarme. Il controllo delle unità navali in transito nelle aree di interesse costituisce infatti una delle attività svolte ordinariamente dalle forze armate italiane.
La possibile destinazione
Resta ancora da chiarire quale sia la destinazione finale delle tre navi russe.
Tra le ipotesi avanzate dagli osservatori specializzati nel monitoraggio dei movimenti navali figurano Tobruk, in Libia, e Tartus, in Siria. Al momento, tuttavia, non risulta una conferma ufficiale che consenta di stabilire con certezza la destinazione del convoglio.
L'attenzione degli osservatori è quindi concentrata sulla prosecuzione della navigazione verso il Mediterraneo orientale, anche alla luce dei recenti movimenti di altre unità russe dirette verso l'area.
Il passaggio a sud della Sicilia viene dunque seguito con attenzione, ma, secondo le informazioni disponibili, il monitoraggio effettuato dall'Aeronautica Militare rientrerebbe nelle ordinarie attività di sorveglianza dello spazio marittimo e delle unità navali in transito.
Al momento, inoltre, la possibile presenza di mezzi militari sui cargo e la destinazione finale del convoglio restano elementi ricostruiti sulla base di fonti open source e non costituiscono, da soli, una conferma ufficiale della missione delle navi.
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