Notte di paura a Giarre: lo seguono dal bar, lo aggrediscono e lo rapinano, i nomi

Su richiesta della Procura della Repubblica del Tribunale di Catania, il Giudice per le Indagini Preliminari ha emesso un’ordinanza di applicazione di misura cautelare nei confronti di Giuseppe Caltab...

A cura di Redazione Redazione
22 ottobre 2025 15:25
Notte di paura a Giarre: lo seguono dal bar, lo aggrediscono e lo rapinano, i nomi -
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Su richiesta della Procura della Repubblica del Tribunale di Catania, il Giudice per le Indagini Preliminari ha emesso un’ordinanza di applicazione di misura cautelare nei confronti di Giuseppe Caltabiano, (Classe 2001), Joele Campo (2007) e Isidoro Musumeci (2004); in quanto gravemente indiziati, seppure in una fase che non ha ancora consentito l’intervento delle difese e ferma restando la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, della commissione, in concorso tra loro, di rapina e lesioni personali aggravate, posti in essere a Giarre.

I fatti da cui scaturisce la vicenda si sono svolti la notte del 15 giugno 2025, in piazza San Francesco, ai danni di un 34enne, piccolo imprenditore di Riposto, a cui, con violenza e minaccia, colpendolo con calci e pugni e causando un trauma cranico minore, un trauma alla colonna cervicale ed escoriazioni sparse, sono stati sottratti una collana d’oro, del contante pari a 650 euro e l’autovettura.

Le indagini avviate dai Carabinieri quella stessa notte, a seguito di una telefonata fatta al NUE 112 proprio dalla vittima, si sono sviluppate attraverso l’acquisizione di video estratti dai sistemi di videosorveglianza allocati in zona, permettendo di ricostruire compiutamente la dinamica del fatto delittuoso e di individuare i presunti autori.

Nello specifico, è stato possibile verificare come la vittima, una volta adocchiata in un bar del centro di Giarre, fosse stata seguita sino alla sua autovettura e qui, dopo essere stata distratta con il pretesto di un passaggio per la stazione ferroviaria, prima derubata dell’auto e in sequenza, a fronte della sua richiesta di restituzione del veicolo con offerta di cento euro, colpita con calci e pugni e rapinata dei suoi effetti personali.

Alla luce degli elementi raccolti dagli investigatori, il GIP – ritenuti sussistenti gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati e ravvisando il pericolo di recidiva – ha disposto la misura cautelare della custodia cautelare in carcere per Caltabiano, in quanto già gravato da un precedente specifico, e degli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico per gli altri due.

La misura è stata poi eseguita con il trasferimento nella Casa Circondariale di Piazza Lanza e l’accompagnamento nel domicilio.