NUOVO DPCM, CONTE: "CONTAGIO A LIVELLI PREOCCUPANTI", ECCO TUTTE LE RESTRIZIONI
Il dpcm di oggi è, come sempre, frutto di analisi lunghe ed approfondite, focalizzate sui dati della curva epidemica, costantemente in crescita e sullo stato di stress del SSN. Rt è ad 1.5, i nuovi po...
Il dpcm di oggi è, come sempre, frutto di analisi lunghe ed approfondite, focalizzate sui dati della curva epidemica, costantemente in crescita e sullo stato di stress del SSN. Rt è ad 1.5, i nuovi positivi sono quasi 20mila al giorno ed il contact tracing è in difficoltà, inizia cosi la conferenza stampa del Premier Conte.
Ciò significa scongiurare un secondo lockdown generalizzato, significa preservare la salute ma anche l’economia: di qui la necessità di introdurre misure più restrittive, in vigore da questa sera a mezzanotte fino al 24 novembre.
- Ecco le misure:
- Stop per bar e ristoranti alle 18, anche la domenica. Le attività dei servizi di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie) ''sono consentite dalle 5 del mattino fino alle 18 del pomeriggio. Il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi. Dopo le 18 ''è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico''. Resta consentita ''senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati''. ''Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto, nonchè fino alle ore 24 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze''.
- Il nuovo Dpcm firmato nella notte ''raccomanda fortemente'' a ''tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi''.
- Il testo prevede "la sospensione degli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi, anche all'aperto''.
- Chiuse palestre, piscine e centri benessere e centri termali, salvo quelli con presidio sanitario obbligatorio o che erogano prestazioni essenziali di assistenza, nonchè centri culturali, sociali e ricreativi. L'attività sportiva di base e l'attività motoria, svolte all'aperto presso circoli sportivi restano, invece, consentite nel rispetto delle norme di distanziamento e senza assembramento.
- ''E' fortemente raccomandato l'utilizzo della modalità di lavoro agile da parte dei datori privati''.
- Stop a parchi divertimento, sì ad aree gioco bimbi. ''Sono sospese le attività dei parchi tematici e di divertimento. E' consentito l'accesso di bambini e ragazzi a luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative, anche non formali, al chiuso o all'aria aperta, con l'ausilio di operatori cui affidarli in custodia e con obbligo di adottare appositi protocolli di sicurezza predisposto in conformità alle linee guida del Dipartimento per le politiche della famiglia''.
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"Gli ultimi dati epidemiologici che abbiamo analizzato da venerdì anche con gli esperti del Cts non ci possono lasciare indifferenti. L'analisi della curva epidemiologica segnala una rapida crescita, in tutti i territori della nostra penisola la diffusione del contagio e lo stress sul sistema sanitario nazionale hanno raggiunto livelli preoccupanti. L'indice Rt ha raggiunto la soglia critica di 1,5. L'elevato numero di persone positive al covid ieri ha sfiorato il numero 20mila e questo rende sempre più difficoltose le operazioni di tracciamento". Sono le parole del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che illustra le misure del nuovo Dpcm e sottolinea che ''non abbiamo introdotto il coprifuoco, il coprifuoco è una parola che non amiamo...''.
"Il governo - spiega il premier - si è dato un obiettivo chiaro: vogliamo tenere sotto controllo la curva epidemiologico, perché solo così riusciremo a gestire la pandemia senza rimanere sopraffatti. Ma questo significa offrire risposta efficiente e cure adeguate a tutti i cittadini e scongiurare un lockdown generalizzato, il paese non può permetterselo''. ''Questo mese soffriremo un poco", ma "confidiamo di respirare un po' a dicembre", in vista del Natale.
Conte aggiunge: "E' un momento complesso, nel paese c'è molta stanchezza. La pandemia ci sta sfidando duramente, provoca rabbia e frustrazione. Sta anche creando diseguaglianze nuove che si aggiungono a quelle già esistenti. Ci sono fasce della popolazione duramente colpite, persone meno tutelate che non possono contare su stipendio o su un'entrata fissa. Mi rendo conto dei nuovi sacrifici che stiamo chiedendo soprattutto ad alcune categorie: ristoratori, proprietari e gestori di palestre, artisti, artigiani. Non mi piace fare promesse, preferisco prendere un impegno a nome del governo: sono già pronti gli indennizzi a beneficio di tutti coloro che verranno penalizzati da queste nuove norme". ''Offriamo subito indennizzi e misure di ristoro'', promette il premier.
''Dovremo fare tutti dei piccoli sacrifici. Se non entriamo nella logica dei piccoli sacrifici, non riusciamo a gestire la pandemia e a tenere sotto controllo la curva''. ''L'Italia è un grande Paese e se è grande una volta, è grande sempre''.
Nuovo Dpcm, le misure
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