Orrore nel Palermitano, oltre 100 cani tra rifiuti e box fatiscenti: scatta il sequestro

Orrore nel Palermitano, oltre 100 cani tra rifiuti e box fatiscenti: scatta il sequestro

A cura di Redazione Redazione
09 luglio 2026 17:25
Orrore nel Palermitano, oltre 100 cani tra rifiuti e box fatiscenti: scatta il sequestro -
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un’abitazione e nelle relative pertinenze esterne nel Palermitano. L’intervento è stato eseguito dai Carabinieri Forestali, con il supporto dei colleghi di San Giuseppe Jato, dopo la segnalazione della presenza di una struttura fatiscente dove sarebbero stati detenuti numerosi animali.

Durante il controllo, i militari hanno accertato la presenza di cani all’interno della casa, in piccoli box e negli spazi esterni dell’immobile. Le condizioni igienico-sanitarie riscontrate sono risultate particolarmente critiche, con ambienti sporchi e presenza di rifiuti.

Sul posto è intervenuto anche il personale veterinario dell’Asp di Palermo, che ha effettuato gli accertamenti sanitari sugli animali. Dai controlli sarebbero emerse diffuse problematiche infettive e parassitarie, riconducibili alla mancanza di cure veterinarie e di adeguata profilassi.

La presenza di numerosi cuccioli avrebbe inoltre confermato l’assenza di misure per impedire la riproduzione incontrollata degli animali. I cani, infatti, non sarebbero stati sterilizzati né separati per sesso, con un conseguente aumento costante del numero degli esemplari presenti.

Nel corso dell’attività sono stati identificati complessivamente 93 cani. Di questi, 86 erano privi di microchip e sono stati immediatamente dotati del sistema identificativo. Per altri 10 cani, invece, non è stato possibile completare le verifiche a causa del loro comportamento particolarmente aggressivo.

Tutti gli animali rinvenuti sono stati sequestrati e saranno trasferiti in strutture controllate e adeguate. Le due persone ritenute responsabili sono state denunciate, in concorso tra loro, per maltrattamento di animali e detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura, ferma restando la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

Durante l’intervento, grazie al supporto dei volontari della L.A.V. – Lega Anti Vivisezione, sono stati già allontanati i primi 7 esemplari.