Padre Salvatore Alì nuovo parroco della Cattedrale di Catania, gli auguri di Archeoclub Sicilia

Archeoclub Sicilia: «La sua esperienza pastorale e scout sarà una risorsa per la Cattedrale»

A cura di Redazione Redazione
29 agosto 2026 11:17
Padre Salvatore Alì nuovo parroco della Cattedrale di Catania, gli auguri di Archeoclub Sicilia -
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Dopo vent’anni cambia la guida della Cattedrale di Catania. Padre Barbaro Scionti lascia la Chiesa madre dell’Arcidiocesi e sarà chiamato a guidare due comunità parrocchiali di Mascalucia, tra cui la Chiesa Madre. Al suo posto arriva padre Salvatore Alì, attualmente parroco dello Spirito Santo di Paternò.

L’annuncio è stato dato dall’arcivescovo di Catania, monsignor Luigi Renna, al termine della 76ª Settimana Liturgica Nazionale. Una decisione che apre una nuova fase per la Cattedrale e che, allo stesso tempo, porta a un importante avvicendamento anche nel territorio di Paternò e Adrano.

Padre Salvatore Alì, nato a Catania nel 1967 e ordinato sacerdote proprio nella Cattedrale nel 1994, lascia infatti la parrocchia dello Spirito Santo di Paternò per assumere la guida della Chiesa madre dell’Arcidiocesi.

Per lui si tratta di un ritorno particolarmente significativo: proprio nella Cattedrale di Catania ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale oltre trent’anni fa. Nel corso del suo ministero ha ricoperto diversi incarichi diocesani e ha maturato una lunga esperienza pastorale, mantenendo un legame particolarmente forte con Paternò.

Nella città ha guidato e accompagnato diverse comunità, dalla Chiesa Madre di Santa Maria dell’Alto alla parrocchia dello Spirito Santo, diventando una figura molto conosciuta e apprezzata nel territorio paternese.

La nomina di padre Alì arriva contestualmente alla conclusione del lungo periodo di padre Barbaro Scionti alla guida della Cattedrale. Dopo vent’anni di servizio, padre Scionti lascerà la Chiesa madre dell’Arcidiocesi per assumere la guida di due comunità parrocchiali di Mascalucia.

Monsignor Renna ha espresso gratitudine nei suoi confronti, sottolineandone lo zelo pastorale e l’impegno profuso anche nelle celebrazioni in onore di Sant’Agata.

Alla nomina di padre Alì sono arrivati anche gli auguri di Archeoclub d’Italia. Il coordinatore regionale per la Sicilia, Francesco Finocchiaro, ha evidenziato il percorso pastorale del sacerdote e il suo profondo legame con Paternò, sottolineando anche il valore simbolico del rapporto storico e spirituale tra Catania e l’antica Hybla.

Secondo Finocchiaro, padre Alì sarà chiamato a custodire non soltanto la Chiesa madre dell’Arcidiocesi, ma anche uno dei luoghi più rappresentativi dell’identità religiosa e culturale della Sicilia, profondamente legato alla devozione per Sant’Agata.

Padre Antonino Catalfo allo Spirito Santo di Paternò

Il trasferimento di padre Alì a Catania determina anche un nuovo avvicendamento alla guida della parrocchia dello Spirito Santo di Paternò.

A raccogliere il testimone sarà padre Antonino Catalfo, sacerdote biancavillese ordinato nel novembre del 1988.

Padre Catalfo lascia la parrocchia San Leonardo di Adrano per trasferirsi a Paternò, dove sarà chiamato a guidare la comunità dello Spirito Santo.

Il sacerdote, originario di Biancavilla, ha maturato una lunga esperienza pastorale e con il nuovo incarico si appresta quindi a iniziare una nuova fase del proprio ministero nella città di Paternò.

Il cambio di incarico si inserisce nella serie di decisioni assunte dall’arcivescovo di Catania, monsignor Luigi Renna, nell’ambito dei recenti avvicendamenti pastorali all’interno dell’Arcidiocesi.

Si delinea così un vero e proprio passaggio di testimone tra diverse comunità: padre Salvatore Alì lascia Paternò per assumere la guida della Cattedrale di Catania, mentre padre Antonino Catalfo lascia Adrano per guidare la parrocchia dello Spirito Santo di Paternò.

Per Paternò si chiude dunque il capitolo pastorale legato alla presenza di padre Alì e se ne apre uno nuovo con l’arrivo di padre Catalfo. Ad Adrano, invece, la comunità di San Leonardo si prepara a salutare il sacerdote biancavillese dopo il suo servizio pastorale.