Il pasticcio del Velodromo: struttura inibita, non può essere data in concessione
Una nota dei Lavori pubblici “smentisce” la delibera di giunta: mancano le minime condizioni di sicurezza
“Il sottoscritto dott. Ing. Eugenio Ciancio nella qualità di datore di lavoro del Comune di Paternò, congiuntamente al proprio servizio di prevenzione e protezione, certifica alla luce dei fatti dichiara con assoluta certezza che nel velodromo non ci sono le condizioni di sicurezza, per tale motivo dichiaro l’inibizione della struttura vietandone l’uso”.
Sin qui l’epilogo di una vicenda nella quale non sfugge quel protocollo d’intesa sottoscritto dal municipio paternese con il Cus Catania: con quest’ultimo che si è impegnato a programmare un iter che permetta di recuperare e rifinanziare quella che ad oggi è una cattedrale nel deserto devastata e abbandonata. Con l’aggravante di essere sul serio pericolosissima e insicura. Alla fine, per fortuna, qualcuno ha avuto il buon senso di non far finta di non accorgersene.
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