Paternò, 26enne ferito da tre colpi di pistola: un arresto. Sequestrate armi e munizioni

Su delega della Procura della Repubblica, alle prime luci dell’alba i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Catania e della Compagnia di Paternò hanno dato esecuzione a un’or...

A cura di Redazione Redazione
28 novembre 2025 12:19
Paternò, 26enne ferito da tre colpi di pistola: un arresto. Sequestrate armi e munizioni -
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Su delega della Procura della Repubblica, alle prime luci dell’alba i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Catania e della Compagnia di Paternò hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale etneo nei confronti di Forte Alberto, classe 1995.

L’uomo è gravemente indiziato — allo stato delle indagini e fermo restando il principio di presunzione di innocenza — dei reati di tentato omicidio e porto e detenzione illegale di arma da sparo, per aver esploso tre colpi di pistola ferendo un giovane nella notte tra il 29 e il 30 agosto 2025 nel comune di Paternò.

La segnalazione dall’ospedale

La vicenda ha avuto inizio quando i medici del pronto soccorso dell’ospedale “Santissimo Salvatore” di Paternò hanno segnalato ai Carabinieri la presenza di un 26enne del posto che si era presentato con tre ferite d’arma da fuoco all’arto inferiore destro (due alla gamba e una alla coscia), oltre a lesioni al volto.
Giunti sul posto, i militari hanno raccolto le prime dichiarazioni della vittima e avviato immediatamente le indagini, recandosi nei luoghi indicati ed effettuando i primi accertamenti tecnici.

La lite in piazza Ficus

Dalle attività investigative è emerso che poco prima del ferimento si sarebbe verificata una rissa tra più giovani nella zona di piazza Ficus, scaturita da una lite — verosimilmente legata a motivi di gelosia — tra il fratello minorenne della vittima e l’indagato. La situazione sarebbe degenerata rapidamente.

Nel corso della colluttazione, Forte avrebbe estratto una pistola ed esploso tre colpi, che avrebbero attinto alla gamba il fratello maggiore del contendente, poi accompagnato al pronto soccorso da conoscenti.

La fuga

Secondo quanto ricostruito, dopo gli spari l’indagato si sarebbe allontanato a bordo di uno scooter insieme a un altro soggetto e, nelle prime ore successive, non si sarebbe recato né a casa né sul luogo di lavoro, rendendosi di fatto irreperibile.

Le indagini

Le indagini dei Carabinieri, svolte su delega della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, sono proseguite senza sosta. Sono state raccolte testimonianze, effettuate escussioni, acquisiti riscontri documentali e svolte analisi tecniche.
È stato inoltre effettuato un riconoscimento fotografico, durante il quale il fratello minorenne avrebbe individuato Forte come il proprio antagonista nella discussione avvenuta quella sera.

Nel corso delle attività tecniche sono emersi ulteriori elementi utili a rafforzare la gravità indiziaria del coinvolgimento dell’indagato. La dinamica degli eventi farebbe inoltre pensare che la vicenda sia maturata in un contesto di tensione tra gruppi riconducibili a clan malavitosi operanti nel territorio di Paternò.

Il ferimento dell’indagato

Il 1° ottobre successivo, Forte era stato a sua volta ferito a una mano da un colpo di arma da fuoco, venendo poi ricoverato in ospedale. Ai sanitari avrebbe però dichiarato falsamente di aver riportato la ferita a seguito di un incidente stradale.

La misura cautelare

Sulla base del materiale raccolto, la Procura della Repubblica – D.D.A. ha richiesto al GIP la misura cautelare in carcere, ritenendo sussistenti sia il rischio di reiterazione di condotte violente, sia il pericolo di fuga, anche alla luce del comportamento tenuto dall’indagato subito dopo i fatti.
Il Giudice, esaminato il compendio investigativo, ha accolto la richiesta del Pubblico Ministero ed emesso l’ordinanza eseguita oggi dai Carabinieri.

Il sequestro delle armi

Durante le perquisizioni contestuali all’esecuzione dell’ordinanza sono stati sequestrati:

  • una pistola clandestina calibro 9 mm parabellum
  • 27 proiettili cal. 9 mm marca Luger G.F.L.
  • 9 proiettili cal. 7,65 mm marca G.F.L.
  • 1 proiettile cal. 38 Special marca G.F.L.
  • 1 proiettile cal. 38 marca CCSGW