🔴🔴🚨 PATERNO’, CENERE DELL’ETNA: VIETATO GETTARLA, I SACCHETTI VANNO CONFERITI ALL’ISOLA ECOLOGICA

La nuova ordinanza stabilisce come raccogliere e smaltire correttamente la cenere vulcanica

A cura di Redazione Redazione
13 agosto 2026 14:55
🔴🔴🚨 PATERNO’, CENERE DELL’ETNA: VIETATO GETTARLA,  I SACCHETTI VANNO CONFERITI ALL’ISOLA ECOLOGICA -
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La forte ricaduta di cenere dell’Etna sul territorio di Paternò porta il Comune a stabilire precise regole per la raccolta e lo smaltimento del materiale vulcanico.

La nuova ordinanza stabilisce innanzitutto un divieto importante: è vietato gettare la cenere nei tombini, nelle caditoie stradali o nella rete fognaria pubblica, anche lavandola via con l’acqua.

đź§ą COME RACCOGLIERE LA CENERE

I proprietari e i conduttori di abitazioni, condomini e attivitĂ  commerciali devono provvedere alla rimozione della cenere presente su tetti, terrazzi, balconi e cortili privati.

La raccolta deve essere effettuata esclusivamente attraverso spazzamento e raccolta a secco.

Una volta raccolta, la cenere deve essere sistemata all’interno di piccoli sacchetti trasparenti e resistenti, che non devono essere riempiti completamente. Questa modalità serve a evitare che i sacchetti possano rompersi a causa del peso della cenere.

📍 DOVE PORTARE I SACCHETTI

I sacchetti contenenti la cenere dovranno essere conferiti presso l’Isola Ecologica di Contrada Tre Fontane.

Il Comune specifica inoltre che la cenere vulcanica non deve essere inserita nei mastelli o nei sacchi destinati alla raccolta della frazione indifferenziata.

L’obiettivo è evitare che la cenere finisca nelle fognature o venga conferita insieme ai normali rifiuti, causando ulteriori problemi alla città.

⚠️ Il Comune ricorda che il mancato rispetto delle disposizioni può comportare l’applicazione delle sanzioni previste dalle norme vigenti, comprese quelle relative al corretto conferimento dei rifiuti e alla tutela ambientale.

Le nuove disposizioni fanno parte delle misure adottate a Paternò per affrontare l’emergenza legata alla copiosa ricaduta di cenere vulcanica dell’Etna sul territorio comunale.